CONCLUSIONI
Alexander è un’altra scommessa da parte della Virtus. Una scelta sensata se rapportata al fatto di dover inserire un giocatore soprattutto per tappare la falla lasciata dall’assenza di Mannion, non avendo poi un atleta “pesante” in spogliatoio al rientro di Nico.
Si porta dietro certezze e dubbi. Tiratore che sa essere micidiale se prende ritmo (autore di una partita da trenta punti con sette triple a segno in stagione), con buona intelligenza, non certo un mangia palloni. Ma anche ragazzo molto giovane, reduce da una prima esperienza pro non semplice, anche per le condizioni in cui è avvenuta, per la prima volta oltre oceano e che dovrà far fronte alle difficoltà imposte da un fisico non strabordante.

Sarà interessante vedere come Scariolo deciderà di usarlo. Sulla carta arriva in sostituzione di un handler come Mannion ma, come abbiamo visto in precedenza, in carriera Alexander ha ricoperto molto di più il ruolo di finalizzatore, spesso lontano dal pallone. Questo, comunque, pur potendo fungere da portatore di palla e inizializzatore dell’azione.
Certo, un anno speso a lavorare fianco a fianco con Chris Paul non può che avergli giovato da questo punto di vista. E passare questa stagione in palestra con Teodosic lo aiuterà ulteriormente.
C’è curiosità per vederlo all’opera. Il suo tiro farà certamente comodo e la sua capacità di inserirsi all’interno dei meccanismi difensivi della squadra giocherà di sicuro un ruolo cruciale nel successo o meno della sua esperienza bolognese.





