Un aspetto che coach Seravalli ha intenzione di migliorare, a prescindere dal ruolo, nella stagione 2023/2024?
Nel nostro lavoro è fondamentale prendere la giusta decisione nei più rapidi tempi possibili. Attacco o difesa è indifferente: l’obiettivo personale è perfezionare la comunicazione e la gestione degli accorgimenti nel momento della trasmissione ai giocatori. Se un giocatore si sente coinvolto, più convinto, più sicuro di ciò che gli viene chiesto riuscirà a farlo in campo senza avere dubbi, in maniera più aggressiva e fisica. Prendere più decisioni giuste in tempi più rapidi e riuscire in maniera più efficace coi giocatori.
Media e giornalisti raccontano la pallacanestro con occhio esterno, mentre allenatori e giocatori la pallacanestro la fanno. Lo stesso oggetto, ma visto da due punti di vista differenti. Come può migliorare il nostro rapporto per creare un prodotto migliore? Come possiamo aiutarci a vicenda? Come possiamo approcciare meglio la vostra figura prima, durante e dopo la partita e dove potete voi migliorare la comprensione della nostra intenzione e necessità di informare e raccontare la pallacanestro?
Il discorso è complicato ma penso che a livello comunicativo i club stiano facendo molto bene, sfruttando anche i social. La Virtus ha anche creato dei mini-documentari per testimoniare il lavoro di una trasferta, di uno staff tecnico, di un giocatore… Il livello social della comunicazione è importante. Penso che l’approfondire il perché succede una cosa, il perché viene fatta una scelta sia la strada da seguire. Da fuori uno vede che Datome non gioca l’ultimo quarto, Milano perde e uno pensa “Ma come? Non poteva mettere dentro Gigi?”; Belinelli non gioca gli ultimi 2’ e ci si arrabbia. C’è un motivo per cui queste cose sono state fatte, poi può andare bene o andare male. Il chiedersi e il chiedere perché si è difeso a zona o a uomo, perché si è pressato un giocatore o perché no aiuterebbe a capire che dietro la scelta c’è un ragionamento. Penso che ne trarrebbe beneficio la comunicazione, potrebbe aiutare un tifoso a capire meglio il Gioco a livello di scelte degli allenatori e di regolamento, a capire perché dopo il tecnico c’è un solo tiro libero e dopo l’antisportivo due: ci sono diversi aspetti che chi non è dentro il gioco tutti i giorni sottovaluta, ignora, non sa. Il lavoro di studio e approfondimento del Gioco è centrale per comunicare all’esterno. Non so se sia possibile, ad esempio, mostrare qualche allenamento o qualcosa del genere, ma capire che dietro il prodotto finale che si vede la domenica c’è la mano di tantissime persone, dai fisioterapisti ai preparatori, dal marketing alla dirigenza: c’è materia per raccontare la pallacanestro in maniera più completa! Il come non lo so, ma questa soluzione potrebbe almeno valere come spunto.
