La finale di Eurolega ad Atene ha lasciato l’amaro in bocca al Real Madrid, sconfitto di misura dall’Olympiacos dopo aver mancato un triple decisivo negli ultimi istanti di gara. Nonostante il dolore per una vittoria sfumata sul filo di lana, Sergio Scariolo si è presentato con parole di orgoglio e rispetto.
Ai microfoni di EuroLeague TV, il tecnico italiano non ha avuto dubbi nel rivendicare la prestazione dei suoi, pur ammettendo che è mancato l’ultimo centimetro:
“Sì, siamo stati all’altezza, ma Purtroppo non fino all’ultimo secondo. Abbiamo sbagliato alcune triple per pareggiare. Eravamo lì. Abbiamo combattuto contro una grande squadra, probabilmente la più forte.”
Scariolo ha speso parole di grande stima per i neo-campioni, sottolineando come i greci abbiano raggiunto la Final Four per il quinto anno di fila:
“Cinque anni a dominare, più o meno, la competizione. Bisogna riconoscere loro il merito, ma sono molto, molto orgoglioso dei miei giocatori e di come hanno giocato e lottato. Torneremo presto.”
L’azione finale e le assenze pesanti
Negli ultimi venti secondi della partita vi è stata una sequenza convulsa di azioni che potevano cambiare l’inerzia della gara. Trey Lyles ha sbagliato intenzionalmente un tiro libero, poi Facundo Campazzo ha subito fallo su un tentativo da tre punti e ha a sua volta fallito di proposito il terzo libero per generare un’altra azione caotica. Il Madrid è riuscito a catturare il rimbalzo offensivo, ma la tripla di Andrés Feliz non ha trovato il fondo della retina.
A rendere tutto ancora più complicato, le pesanti assenze sotto canestro: Usman Garuba fuori per un infortunio alla gamba sinistra, Alex Len per un problema al piede sinistro e Walter Tavares per un fastidio al ginocchio sinistro. Tre pivot indisponibili che hanno ridotto drasticamente le rotazioni interne dei blancos.
Tra rimpianti e prospettive future
In conferenza stampa, Scariolo ha approfondito l’analisi, riconoscendo il valore del nucleo storico dell’Olympiacos e individuando nel rimbalzo il fattore chiave della sconfitta:
“Sedici rimbalzi in meno sono una differenza enorme in una partita così equilibrata. Ce lo aspettavamo, ma sapevamo che sarebbe stato un fattore determinante. Non ho una sola parola negativa verso i giocatori. Nessuno ci vedeva in Final Four a inizio stagione, né a metà, e poi nemmeno in finale. Ci siamo adattati e abbiamo persino condotto il punteggio per lunghi tratti della finale.”
Il coach ha poi messo in prospettiva il cammino complessivo della squadra, evidenziando quanto sia diventato difficile competere ai massimi livelli europei, con un numero crescente di formazioni candidate alla vittoria. Ha elogiato la crescita del gruppo e la disponibilità dei giocatori più esperti, che nonostante l’età continuano a dare un contributo importante.
Sull’arbitraggio, Scariolo ha preferito non entrare nel merito, limitandosi a una frase eloquente: “Se giochi in queste circostanze, sai che pagherai pegno”. Ha poi ribadito come nessun piano tattico potesse compensare un’inferiorità così netta a rimbalzo, soprattutto nell’ultimo quarto, con esterni troppo piccoli per contrastare la fisicità avversaria.
Nonostante la delusione, il Real Madrid ha ancora un obiettivo da inseguire. Scariolo ha spiegato di essersi preoccupato subito di non far abbassare la testa ai suoi, perché la Liga ACB non concede pause e resta un traguardo da conquistare. Un campionato definito dal tecnico “super competitivo”, che non fa sconti a nessuno e richiede una pronta reazione.
