Intervistato ai microfoni di Sport Club su E-TV, Sergio Scariolo ha trattato diversi temi, tra cui Olimpia Milano, EuroLeague e non solo.
Ecco le principali dichiarazioni di Sergio Scariolo.
Su un suo possibile ritorno in panchina
“È un momento delicato, ho avuto offerte in questi primi mesi di stagione ma che non sono diventate contratto. Per fortuna sono nella condizione di non dover scegliere qualsiasi cosa, vedremo se nel futuro arriverà qualcosa di interessante. Altrimenti resterò con la Nazionale spagnola e a fare conferenze“.
Su un’eventuale approdo della NBA in Europa
“Vorrei capirne di più. Indiana e Chicago giocheranno a Parigi, di certo la NBA è fortemente connessa con FIBA per creare una competizione che risolva i dubbi esistenti. In questo momento però non c’è una autorità super partes come c’è in NBA, qualcuno con cui interagire. EuroLeague è cambiata tanti anni fa, ora servirebbe compattarsi in una linea comune senza guardare sempre il proprio orticello, serve una leadership, come in tutti i governi di coalizione hai tanti partiti da mettere d’accordo e che possono palesare scontento. La NBA entra in qualcosa se vede possibilità di profitto, e comunque non è immune da problemi. Ovvio che deve essere un investimento redditizio”.
Sull’Olimpia Milano
“A Barcellona (l’Olimpia, ndr) mi ha fatto una ottima impressione, soprattutto mi è sembrata una squadra molto reattiva nel superare momenti di difficoltà. Bravi a tenere botta, specie in trasferta, bravi a ricucire e aprire un gap. Vero che Barcellona non è nel suo miglior momento, ma vincere fuori casa non è mai facile, soprattutto in rimonta. Nelle partite che ho visto mi hanno fatto un’ottima impressione. Una previsione per il futuro è difficile farla, coinvolge anche infortuni, momenti di forma. Rientrerà Nebo, un momento importante nel bene ma ci saranno aggiustamenti necessari. Il rendimento di Mirotic e LeDay assieme è stato pazzesco”.
Su Real Madrid e Parigi
“Real Madrid in crisi? Sarebbe un discorso molto lungo, non sono la persona più indicata per farlo. E’ una squadra che non ha ancora il giusto equilibrio.
Parigi? Nessuno sano di mente lo avrebbe previsto, forse nemmeno loro. Non avevano la percezione di poter fare una stagione di questo calibro, ma bisogna dar loro merito di aver mantenuto il roster dello scorso anno, rinforzandolo senza perdere gli equilibri storici. Sanno creare attorno allo staff il clima ideale, sono una nuova franchigia in una terra dove il basket sta avendo un boom tremendo. Grande merito di chi, da anni, ha creato le circostanze idonee per questi risultati. Ora, dopo due sconfitte, hanno un importante banco di prova contro il Real Madrid”.
