Simone Fontecchio, nuovo volto dei Miami Heat, ha raccontato le sue sensazioni alla vigilia di EuroBasket 2025, dove vestirà ancora una volta la maglia della Nazionale italiana.
Il giocatore ha tracciato una netta differenza tra l’esperienza NBA e quella in azzurro:
“L’NBA è lavoro, la Nazionale è divertimento. Ma senza una medaglia non sarei felice.”
Fontecchio ha sottolineato come indossare la maglia dell’Italia sia prima di tutto un onore:
“È una responsabilità, ma soprattutto un privilegio. Lo vivo con serenità e felicità, perché è un ruolo che mi piace. Non capita a tutti, quindi lo accolgo con grande senso di responsabilità, orgoglio e positività.”
Il legame con il gruppo azzurro è un ulteriore punto di forza per lui:
“Sono in squadra con ragazzi che conosco da 15 anni. Rappresentare l’Italia è un’esperienza bellissima e rende meno doloroso stare lontano da Rosa e dalle bambine.”
La situazione NBA
Il futuro di Fontecchio in NBA non è stato scontato. Dopo la trade che lo ha portato a Miami nello scambio che ha coinvolto Duncan Robinson, c’erano voci su un possibile taglio per questioni di luxury tax. Gli Heat hanno invece sacrificato Haywood Highsmith, confermando così Fontecchio nel roster.
Nella scorsa stagione con i Detroit Pistons ha giocato 75 partite, chiudendo con 5.9 punti, 2.9 rimbalzi e 0.9 assist di media, dimostrandosi un affidabile tiratore dalla lunga distanza.
A Miami non parte come protagonista nelle rotazioni di Erik Spoelstra, ma potrebbe comunque garantire preziosi minuti e soluzioni offensive dalla panchina.

Ennesima prova che di basket questo ci capisce nulla oltre ad essere scarso.