Attacco
Stanley Johnson potrebbe essere definito una slashing wing, ala piccola che fa del fisico e della sua pericolosità in penetrazione le proprie caratteristiche principali. Non a caso, nella scorsa stagione l’americano ha preso il 20.8% delle proprie conclusioni proprio penetrando a canestro. Grazie a una corporatura importante e ai suoi 2.12 metri di apertura alare, è una minaccia costante quando si tratta di chiudere al ferro sia penetrando verso destra che verso sinistra. In queste occasioni produce 0.888 PPP, con una preferenza nel concludere sul lato sinistro.
L’altra caratteristica principale di Johnson in attacco sono le sue capacità in spot up, da dove provengono il 38.7% delle sue conclusioni. In queste situazioni la sua produzione è ottima, con medie di 1.069 PPP. Il 60% di queste conclusioni arriva tramite un jumper senza palleggio, nelle restanti occasioni ovviamente una penetrazione al ferro. Molto buone anche la sua efficienza al tiro in queste situazioni, con 1.154 PPP. Da questi dati, di conseguenza, si capisce come Johnson non sia un giocatore che ha bisogno di avere molto il pallone tra le mani o particolarmente capace di crearsi autonomamente vantaggi. Preferisce ricevere in movimento e situazioni dinamiche, muovendosi lontano dalla palla per farsi trovare al posto giusto nel momento giusto.
Da non sottovalutare sono le sue capacità in transizione, dove Johnson produce 1.054 PPP. Nella maggior parte di questi casi (49.5% del totale), a condurre il contropiede palla in mano è lui stesso. Una situazione che si viene a creare conseguentemente alla sua ottima difesa, di cui parleremo successivamente.
Molto meno efficace e utilizzato è, invece, il suo gioco in post up: 8.4% delle conclusioni, 0.795 PPP prodotti. Durante la sua carriera Johnson ha avuto percentuali dall’arco altalenanti, ma nell’ultima stagione ha tirato da tre con un buon 39% di media. Di conseguenza, non può essere lasciato libero di tirare e, se in fiducia, da questo punto di vista potrebbe diventare un fattore importante in Eurolega. Buono anche il suo apporto a rimbalzo, 5.1 di media in G League lo scorso anno.





