Gli Oklahoma City Thunder continuano a muoversi con largo anticipo sul futuro. Alla deadline, OKC ha acquisito Jared McCain dai Philadelphia 76ers in cambio di quattro scelte al Draft, in una mossa che guarda molto più all’estate 2026 che all’immediato.
Oklahoma City Thunder
OKC non ragiona mai solo sul presente. Questa trade può aiutare anche subito, soprattutto se Shai Gilgeous-Alexander dovesse saltare parte del post All-Star break, ma nasce soprattutto in ottica gestione salariale futura. Con le estensioni di Chet Holmgren e Jalen Williams, i Thunder sanno che perderanno flessibilità. Trasformare una probabile prima scelta bassa (Houston oggi manderebbe la n.26) in un giocatore già pronto e sotto controllo è una scelta coerente.
McCain: talento vero, con qualche incognita
McCain aveva iniziato la carriera NBA fortissimo:
15,3 punti di media nelle prime 23 gare da rookie
poi stagione compromessa da operazione al menisco
Rientrato con difficoltà anche per un problema al pollice, era sceso al 35% dal campo fino al 19 gennaio. Nelle ultime settimane, però, i segnali sono incoraggianti:
15/26 da tre (58%) nelle ultime 6 partite
Un ritorno verso il profilo visto a Duke University, dove tirava col 41% da tre ed era valutato da molti come prospetto da top 10.
Fit tecnico e fisico
McCain è una guardia off-ball, e la sua altezza (1,91 m) potrebbe essere un limite in altri contesti. Non a OKC:
Shai è una point guard da 6’6
Ajay Mitchell (6’4) è il backup
Nikola Topić (6’6) è un’opzione futura
Il tiro di McCain è prezioso per una squadra scesa al 36% da tre, esattamente nella media NBA.
La vera chiave: il contratto
Il punto più importante è il salario da 4,4 milioni nel 2026-27, quando OKC è proiettata oltre i 50 milioni di luxury tax, opzioni permettendo su Lu Dort e Isaiah Hartenstein. Se uno tra Dort, Isaiah Joe o Aaron Wiggins dovesse uscire, McCain può entrare in rotazione già formato, meglio di una pick futura.
VOTO: 8
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