Il meglio di Cantù non è abbastanza nemmeno con Tortona, che passa al PalaDesio per 85-79. Come già accaduto contro l’Olimpia Milano, l’Acqua San Bernardo inanella qualche importante parziale nella prima parte (27-19 alla prima sirena, seguito da un 42-35), poi si fa rimontare ma rimane sempre in partita fino a una tripla fallita da De Nicolao al 37° sul 77-75, prima di cedere di schianto negli ultimi tre minuti di fronte alla consistenza della Bertram e sotto le triple di Strautins (determinante quella del 77-78, decisiva quella del 77-85).
Per quanto onorevole e contro una squadra di tutt’altra caratura, per Cantù arriva così la 7a sconfitta di fila. E al di là dell’annosa questione del riuscire a replicare queste convincenti prestazioni anche fuori casa, l’impressione è che a quel meglio di cui sopra manchi sempre qualcosa per cambiare il finale a proprio favore e riuscire a fare l’impresa sul proprio parquet contro avversarie più quotate.
Questa volta, oltre all’apporto dell’infortunato Moraschini, è per esempio completamente mancata la regia di Gilyard (vedi sotto alla voce “da rivedere”) e anche l’efficacia offensiva di Sneed (8 punti con 2/10 in 35’, 0/3 da oltre l’arco) a integrare quella di Green (19 in 32’, con 6/10 dal campo). Così come nell’ultimo quarto è mancata la capacità di continuare a cavalcare il momento magico di Basile che prima infila 7 punti consecutivi (su 9 totali) con cui ribalta il risultato da 68-72 a 75-74 e poi non riceve più un pallone, nemmeno quando sul 77-80 si ritrova marcato da Baldasso in un favorevole mismatch.
A poter contare sul contributo davvero di tutti è invece Tortona: non solo per i cinque uomini in doppia cifra (10 per Hubb, Gorham e un Olejniczak perfetto con 5/5, 14 per Vital, 19 per l’mvp Strautins), ma perché tutti i tabellini certificano una vittoria davvero di squadra. Per una supremazia anche a rimbalzo (37 a 29, 7 quelli di Pecchia) e negli assist (27 a 22, con 8 di Hubb e 5 di Baldasso).
Le pagelle
Acqua San Bernardo Cantù: 6.5. La sufficienza è pienamente meritata, ma il voto è la media tra quanto mostrato fino al 37° e poi durante i 3 minuti finali. Per salvarsi occorrerà superare le avversarie dirette, ma anche cogliere qualche successo “a sorpresa” e per riuscirci bisogna esserci per tutti i 40 minuti.
Mvp: Giordano Bortolani è il top-scorer assoluto del match con 23 punti in 33’. E secondo De Nicolao, interpellato al proposito in sala stampa, può anche diventare in un prossimo futuro il “go-to guy” di Cantù. Da evidenziare anche la doppia di Ballo (11 + 11) nel duello da pesi massimi con Olejniczak.
Da rivedere: 0 punti e 2 assist in 19’ per Jacob Gilyard. E dove vai, se il play titolare per tanti minuti non ce l’hai?
Bertram Tortona: 8. Da coach Fioretti questa squadra sta prendendo non solo la disciplina, ma anche la pazienza: non si innervosisce e non smette mai di giocare, nemmeno quando il vento pare decisamente contrario, fino a trovare la giusta rotta e filare via fino al traguardo.
Mvp: dopo aver ricevuto nel primo quarto un (pacato) rimbrotto dal suo coach per un passaggio azzardato a Olejniczak nel colorato, Arturs Strautins si merita solo applausi infilando 19 punti in 26’ (con 3/4 nelle triple e 6/8 al tiro) e risultando il collante non solo dell’attacco. Emblematico il rimbalzo difensivo conquistato in acrobazia per non pestare la linea di fondo subito dopo aver realizzato dall’altra parte la tripla del 77-78 che rimette avanti Tortona una volta per tutte.
Da rivedere: Joonas Riismaa parte in quintetto, infila subito una tripla ma poi scompare dalle rotazioni per una difesa inferiore allo standard richiesto. E quando rientra a fine terzo quarto, con un decimo sul cronometro regala a Bortolani i liberi del 62-62 alla terza sirena. Decisamente una “serata no” quella del suo ritorno da avversario al PalaDesio.
