Cinque vittorie in nove partite, quasi cinquemila tifosi sugli spalti contro la BC Roma e una settimana che si preannuncia tra le più intense della stagione. La Pallacanestro Varese guarda al lavoro fatto con soddisfazione, pur sapendo che il percorso è ancora lungo. A fare il punto è il presidente biancorosso Toto Bulgheroni, che traccia un bilancio di questi primi mesi partendo da una premessa chiara, come ha dichiarato a La Prealpina:
«Costruire una casa senza due degli elementi cardine è stato difficile e c’è stato bisogno di tempo. Però, il gruppo ha saputo compattarsi».
Dal raduno del 10 agosto, Varese non ha mai potuto lavorare con il roster al completo. Eppure, il gruppo ha tenuto la rotta sia in campionato sia in Europa, trovando in giocatori come Nikolic, Ikangi, Librizzi e Kamagate riferimenti sempre più solidi, mentre Duke si è ritagliato un ruolo stabile nelle rotazioni. Un’ascesa progressiva elogiata dallo stesso Bulgheroni:
«Questa solidità acquisita con una crescita lenta, ma costante di partita in partita, sarà una base fondamentale per aiutarci più avanti. Questa ascesa progressiva, aggiungendo ogni volta qualcosa in più, va ascritta a merito dell’allenatore e della disponibilità dei giocatori a mettersi al servizio della squadra».
Varese, il fattore pubblico e il duro banco di prova con tre gare in sei giorni
Uno degli elementi sottolineati con maggiore calore dal presidente è il contributo del pubblico, capace di stringersi attorno alla squadra anche nei momenti di maggiore difficoltà strutturale:
«L’apporto del pubblico è stato fondamentale per supportare il gruppo in queste settimane di emergenza. Hanno fatto squadra anche i tifosi, seguendo e apprezzando lo sforzo dei giocatori e della società. La gente si sta accorgendo del lavoro che stiamo facendo per costruire una squadra di alto rango; non siamo perfetti né possiamo vincere sempre, però i ragazzi si battono sempre con la voglia di ripagare i tifosi del loro calore». Un legame profondo, riassunto dal concetto secondo cui il club rappresenta un bene primario per l’intera comunità cittadina.
Ora si apre però il momento della verità. Varese si prepara ad affrontare Udine, Peristeri Atene e Reggio Emilia nel giro di appena sei giorni, un trittico che metterà a dura prova la tenuta fisica e mentale del gruppo dopo i disagi logistici vissuti recentemente in Europa. Toto Bulgheroni mantiene i piedi per terra in vista dei prossimi test:
«Ancora non siamo in grado di stabilire quanto vale Varese. Il potenziale è da scoprire nei confronti con le big». Le risposte definitive sono attese direttamente sul parquet.







