Il Tribunale federale della FIP ha inflitto alla Trapani Shark ulteriori 2 punti di penalizzazione da scontare nel campionato Serie A2 2025/26, per irregolarità amministrative riscontrate all’atto dell’iscrizione. Questa misura porta il totale delle penalizzazioni a 10 punti, scivolando i granata a quota 10 in classifica con bilancio 10 vinte e 4 perse. Il presidente Valerio Antonini è stato inibito per altri 2 anni, cumulando così 4 anni complessivi di squalifica.
Con 10 punti in classifica, Trapani retrocede al 13° posto, fuori dalla corsa per la Final Eight di Coppa Italia e vicina alla zona retrocessione. Questa sera sfida casalinga contro Trento, ma con gli infortuni di Notae e Arcidiacono e rosa ridotta, l‘obiettivo è schierare almeno 5 giocatori per evitare ulteriori sanzioni. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, nel caso non dovesse presentarsi il club di Antonini subirebbe un’altra sconfitta a tavolino e si procederebbe con l’esclusione dal campionato.
Storia delle penalizzazioni
Le sanzioni si sommano in quattro fasi distinte: -4 punti a maggio per irregolarità nei pagamenti previdenziali e fiscali, -1 a fine novembre per ritardo in una rata, -3 a dicembre e ora -2 per violazioni amministrative. La Trapani Shark, già esclusa dalla Champions League dopo la “partita farsa” in Bulgaria contro l’Hapoel Holon (persa 38-5 a tavolino con soli 5 giocatori), affronta una crisi profonda con esodo di atleti come Alibegovic, Allen, Hurt e Ford, e l’assenza di un allenatore dopo Repesa. Il club ha anche subito multe da 50.000 euro per partite giocate senza i 12 contratti obbligatori nel formato 6+6.
La vicenda continua a dominare i media cestistici, con echi internazionali di “vergogna” per l’episodio bulgaro. Nonostante le difficoltà, Trapani insiste sulla difesa legale, accusando FIP e Lega di “persecuzione”. La stagione 2025/26 rischia di chiudersi in tragedia per i siciliani, segnando un’ulteriore pagina incresciosa nella storia italiana di questo sport.
