Le vittorie più esaltanti, il PalaShark ribollente di passione, un pubblico diventato parte integrante della squadra. Ci sono allenatori che passano e altri che restano nella memoria e nel cuore. A un mese dall’addio alla Trapani Shark, Jasmin Repesa torna a parlare nel momento più doloroso della storia granata, segnato dall’esclusione dalla Serie A. Lo fa con la pacatezza dell’uomo di basket e con l’emozione di chi a Trapani non è stato solo di passaggio.
Ecco le parole del coach croato raccolte da Il Giornale di Sicilia.
Jasmin Repesa: “Una ferita profonda per chi ama questi colori”
Le sue parole sono cariche di amarezza, ma anche di lucidità:
«Sono profondamente addolorato per i miei amici trapanesi che amano questi colori.
Purtroppo questa vicenda non poteva finire in modo diverso»
Repesa fotografa una situazione ormai fuori dal campo:
«Adesso resta solo il lavoro degli avvocati e degli organi di giustizia»
Ma il messaggio al popolo granata è chiaro:
«Questa esclusione va vista come un time out, non come un game over. Si deve ripartire dalla gente di Trapani che ama questo sport»
Rossato: “Trapani tornerà in alto”
Anche dallo spogliatoio arrivano parole dense di emozione.
Riccardo Rossato è rimasto a Trapani fino alla fine, dopo un anno e mezzo di sudore e dedizione.
L’esclusione gli ha permesso di firmare con Reggio Emilia fino al 2029, ma il legame resta:
«Grazie al popolo granata che mi ha fatto sentire davvero amato. Trapani tornerà in alto, ne sono certo»
Cappelletti e Petrucelli: “Trapani non si saluta”
Alessandro Cappelletti, che aveva scelto Trapani anche per motivi personali, riparte da Treviso lasciando parole che pesano:
«Ho dato tutto. Trapani non si saluta, ma si porta dentro»
John Petrucelli, ora al Galatasaray con Gianmarco Pozzecco, sottolinea il valore della piazza:
«Trapani ha una delle migliori tifoserie d’Italia. Mi dispiace per quello che le è stato tolto»
La voce degli ex: una ferita che attraversa il tempo
Anche chi ha vissuto Trapani anni fa non resta indifferente.
Dagli Stati Uniti, John Shasky, pivot della Pallacanestro Trapani 1991-92 in Serie A, parla di una ferita collettiva:
«Sono triste per la gente di Trapani, che non merita questo. È una fine crudele di questo capitolo di storia»
Il futuro: solo basket regionale, per ora
Ora è tempo di guardare avanti, con realismo.
Un ritorno in campo della Trapani Shark con l’attuale proprietà è praticamente impossibile
Le azioni legali, anche se favorevoli, non garantirebbero tempi brevi
I debiti verso la FIP superano gli 800 mila euro, necessari per iscriversi a qualsiasi campionato
Oggi resta solo il basket regionale.
Scenari futuri: investitori e possibile ripartenza
Il domani passerà dalla valutazione di nuovi investitori e dall’eventuale acquisizione di un titolo sportivo da altre realtà italiane da trasferire a Trapani.
Scenari complessi, che potranno iniziare a prendere forma dalla prossima primavera.
Trapani, il dolore e la speranza
Il passato non torna, ma può diventare una guida preziosa. La Trapani del basket è ferita, ma non cancellata.
Come ha detto Repesa, non è un game over. È un time out lungo, doloroso, ma forse necessario per ripartire.





