L’Eurocup si prepara a cambiare pelle, e in questo scenario di riforma anche l’Aquila Trento potrebbe ritagliarsi un ruolo di primo piano. Secondo anticipazioni ufficiose, il torneo si allargherebbe fino a 32 squadre, distribuite in quattro gironi da otto, con una successiva Top 16 e poi una fase a eliminazione diretta — quarti, semifinali e finale — tutta al meglio dei cinque incontri. Un format pensato per aumentare il numero di partite ad alto livello e, di conseguenza, i ricavi complessivi delle società partecipanti.
Licenze pluriennali: il nuovo modello di accesso
Come riporta il Corriere del Trentino, la novità più rilevante riguarda le modalità di iscrizione. Il nuovo sistema prevede 24 posti assegnati tramite licenze pluriennali con formula 3+2, a cui si aggiungono 3 wild card e altri 5 slot riservati alle migliori classificate nei rispettivi campionati nazionali. Un meccanismo che avvicina l’Eurocup al modello già adottato dall’Eurolega, con vantaggi concreti sul piano della pianificazione: contratti con gli atleti più solidi e maggiore attrattività per gli sponsor nel medio-lungo periodo.
Per ottenere la licenza, i club dovranno soddisfare alcuni requisiti minimi: un budget stagionale di almeno 5 milioni di euro, un palasport con capienza non inferiore ai 5.000 posti, l’assenza di debiti e un progetto sportivo giudicato competitivo dagli organizzatori.
Trento c’è, ma il PalaTrento è sotto misura
In Italia, la proposta sarebbe stata recapitata a Venezia e Trento, le due realtà che hanno rappresentato con maggiore continuità il campionato italiano in Europa. Per l’Aquila, però, esiste un ostacolo tecnico: il PalaTrento si ferma a 4.000 posti, mille in meno rispetto alla soglia richiesta. Un dettaglio che, stando a quanto trapelato, non sarebbe considerato un problema insuperabile: il club ha sfiorato la semifinale nell’ultima stagione e, soprattutto, entro il 2031 dovrebbe disporre di un impianto nuovo e più capiente.
Oltre alle due candidate principali, avrebbero manifestato interesse anche Tortona, Napoli e Roma. I club avranno tempo fino a lunedì per rispondere alla proposta del board, che successivamente procederà a ufficializzare la riforma e a comunicare l’elenco delle squadre ammesse.
