Mancano dieci anni dalle emozioni che regalò l’ultima volta una sfida degli ottavi di finale di Eurocup. Domani la Dolomiti Energia Trento scenderà sul parquet del Taliercio di Mestre per affrontare l’Umana Reyer Venezia, e coach Massimo Cancellieri non nasconde la soddisfazione per il traguardo raggiunto.
«Un traguardo raggiunto davvero. Lo è chiaramente per il club, per la squadra, per tutti quanti. Per me è un piacere e un onore aver partecipato da protagonista a questa impresa di un club che sta costruendo una gran bella storia.»
L’Aquila non disputava la fase finale della seconda coppa europea per importanza dalla primavera del 2016. Da quella cavalcata, che nel suo secondo anno nel massimo campionato nazionale di basket aveva visto la squadra arrivare fino alla semifinale — con la doppia sfida contro Strasburgo, persa per soli 2 punti nella differenza canestri dopo aver vinto in Francia e perso in casa — molta strada è stata percorsa. L’accesso ai playoff era già uno degli obiettivi che puntava il club, raggiunto al termine di una regular season di alto profilo: Trento ha battuto tutte e tre le prime in classifica.
La partita con Sassari e la testa all’Eurocup
L’appuntamento europeo arriva dopo un sabato segnato dalla sconfitta contro Sassari, una partita che Cancellieri non digerisce facilmente.
«Buttata non mi piace. Direi piuttosto un’occasione mancata. Abbiamo peccato d’ingenuità. C’è mancata una buona dose di cinismo ed esperienza. A 20 secondi dalla sirena finale eravamo avanti di 3 punti con palla in mano. Non mi sento di biasimare nessuno. Abbiamo perso diverse partite così nell’arco della stagione e per noi sono sempre state degli spunti di riflessione per fare subito dopo una partita diversa. Per me in particolare queste situazioni servono per serrare le fila, chiudere il cerchio e pretendere di più in fase difensiva.»
Quella con Venezia, però, è una partita che va oltre la normale routine di campionato. Cancellieri lo sa bene e lo dice chiaramente: «È questa con Venezia la partita che ci siamo meritati tutti come club e come squadra». Le motivazioni, aggiunge, sono semplici e ci si aspetta che emergano fino alla fine.
La rivalità con la Reyer è un capitolo a parte. «Avessimo giocato qua sarebbero servite quattro tribune in più», ammette il coach, consapevole del peso emotivo di questa sfida per i tifosi. Ma per la squadra, sottolinea, il contesto non cambia l’approccio.
DeVante’ Jones e la corsa al titolo di MVP
L’ottavo di finale è anche un appuntamento personale importante per DeVante’ Jones, che ha chiuso la regular season di Eurocup con il migliore indice di rendimento dell’intera competizione ed è candidato al titolo di MVP della regular season. Il giocatore è consapevole della rivalità con Venezia, già percepita nella partita di andata in campionato.
«Mi piace ovviamente trovarmi nella situazione di poter risultare decisivo nell’esito delle partite. Mi è successo diverse volte quest’anno. Ma posso dire che anche quando non ci sono stati i compagni sono riusciti a vincere.»
Per quanto riguarda la stagione personale, Jones ha ringraziato compagni e staff, sottolineando come senza di loro non sarebbe riuscito a ottenere i risultati raggiunti. Il pensiero al titolo di MVP è definito dallo stesso giocatore come legittimo, frutto di una stagione in cui, tanto in coppa quanto in campionato, ha rappresentato un riferimento costante per i successi della Dolomiti Energia.
