La Dolomiti Energia Trento torna a vincere e rimette in gioco le proprie chance di qualificazione ai playoff. Il successo sul campo di Udine interrompe una striscia di tre sconfitte consecutive e rilancia l’Aquila nella corsa, anche se il destino non è ancora del tutto nelle sue mani.
Con i 22 punti raggiunti in classifica, Trento è riuscita a staccarsi dal gruppo di squadre che erano appaiate a quota 20. Napoli e Cremona hanno perso nelle rispettive gare, mentre Varese ha riposato — effetto del calendario asimmetrico nato dall’esclusione di Trapani dal campionato. Il risultato è che l’Aquila si trova ora in una posizione di vantaggio su Varese, ma tutto si deciderà nell’ultima giornata, come sottolinea L’Adige.
Il dominio a rimbalzo e la zampata finale di Steward
La chiave tattica della vittoria è stata la capacità di Trento di dominare il vetro offensivo. I friulani hanno catturato soltanto la metà dei rimbalzi disponibili sui tiri dell’Aquila, concedendo così 18 opportunità di secondo possesso. DJ Steward ha saputo sfruttare questa situazione nel momento decisivo, mettendo a segno quattro punti pesanti nel finale insieme a due punti di Jakimovski, risultando determinante per chiudere la partita.
Non è stata una gara lineare. Nel secondo periodo Trento ha subito un parziale di 17-6 che ha complicato i piani di coach Cancellieri, ma la squadra ha reagito con autorità: 19-4 negli ultimi dieci minuti, un controparziale che ha ribaltato l’inerzia e indirizzato definitivamente il match. Sul piano tattico, l’articolazione difensiva con Jogela su Christon, l’avvio con Hassan e il pick and roll tra Hickey e Mekowulu hanno rappresentato gli accorgimenti che hanno fatto la differenza.
Trento: domenica la sfida decisiva contro Milano
Lo scenario per l’ultima giornata è chiaro: Trento dovrà battere Milano — terza forza del campionato — tra le mura amiche, e contemporaneamente sperare che Varese non vinca a Bologna. I bianconeri di Varese, dal canto loro, avranno bisogno di un successo sul parquet della Virtus per blindare il proprio posto e mettere al sicuro la qualificazione.
Uno spirito riassunto in due parole che sembrano essere diventate il motto di questo gruppo: «we die hard». Una squadra che, come si legge, avrebbe finalmente «messo la testa a posto» nel momento più importante della stagione. Domenica si saprà se sarà stato abbastanza.
