Jeff Brooks, colonna del reparto lunghi della Pallacanestro Trieste, ha regalato un’intervista ricca di passione e ottimismo al Corriere dello Sport, nelle parole di Fabrizio Fabbri. Il “professore del parquet” ha tracciato il percorso della squadra tra obiettivi immediati e sogni a lungo termine.
“Migliorare ogni giorno, semplice no? Che sia dell’1% o del 10%, questo è immediato ed è poi il viatico per guardare più avanti e pensare: possiamo vincere un campionato, in Champions League o in Serie A”, ha dichiarato Brooks. “Sarebbe fantastico riuscirci in entrambe le competizioni, ma serve lavorare ogni giorno per arrivare a quel momento. Dico sempre a mio figlio ‘le piccole cose fanno le grandi cose’. Senza la preparazione quotidiana e le partite che ti costruiscono per i momenti più importanti – Top 16, Final Eight di Coppa Italia o playoff – devi pensare a ogni giorno come se stessi lavorando per un obiettivo sempre più grande”.
Brooks esprime un amore totale per Trieste: “È una città che ama la pallacanestro ed è una delle cose più belle per me e per la mia famiglia. Vedere quanto la gente sia coinvolta è speciale. Non sono arrivato qui con l’idea di essere un leader ma volevo solo giocare bene, divertirmi e far parte di una squadra vincente. Questo anno e mezzo è stato esattamente questo. Mi piace guidare con l’esempio e con i fatti, quando c’è bisogno di parlare, lo faccio. Ma alla fine penso che siano le mie azioni, il mio approccio al basket, la mia energia e la mia grinta ciò che le persone percepiscono e apprezzano”.
In grande forma fisica e mentale, Brooks guarda alla Frecciarossa Final Eight 2026 con ambizione: “Da qui a febbraio, quando giocheremo in Coppa contro Milano, ogni allenamento e ogni partita saranno importanti per continuare a costruire su quanto fatto negli ultimi mesi, così da arrivare al massimo del nostro livello. Abbiamo già battuto l’Olimpia in questa stagione, perché non dovremmo ripeterci?”.
