In questa prima parte di stagione, in Legabasket ed Eurolega, ad accompagnarci nella nostra visione delle partite è stata una voce che non siamo abituati a sentire in quel modo. Trattasi di Andrea Trinchieri, coach che al momento sta vivendo un “anno sabbatico” dalla panchina e che in queste settimane ha dato voce a telecronache molto interessanti su DAZN. In una recente intervista concessa a Walter Fuochi su Repubblica-Bologna, l’ex allenatore del Bayern ha concesso la sua analisi tecnica sull’avvio di stagione di Olimpia Milano e Virtus Bologna, lasciando spazio anche ad una domanda sul suo futuro.
Nella sua analisi, Trinchieri è partito prima dal commentare l’attuale stato del basket italiano. Al momento il Bel Paese registra 2 squadre in Eurolega, 2 nella BCL, 2 nella FIBA Europe Cup e 2 in EuroCup. Partendo dall’ormai abbondantemente dibattuto tema del duopolio, Trinchieri ha affermato quanto questa situazione sia un segnale positivo per la pallacanestro italiana. Un’altro segnale positivo, decisamente più sottovalutato, è la scuola allenatori tricolore, che continua a sfornare eccellenze chiamate a lavorare in tutta Europa.
In prospettiva basket, due squadre in Eurolega sono un fattore positivo e confermano che questo è un posto di pallacanestro, ben più d’altri dove sono stato, ed è una tradizione che terrà in piedi la baracca. L’altro fattore è una scuola allenatori di altissimo livello. Quella serba ha miglior nomea, hanno viaggiato prima e di più, ma anche da noi ora si sta facendo.
Passando a commentare l’avvio di stagione delle due italiane di Eurolega, Trinchieri non ha paura di affermare che, al momento, la Virtus Bologna è la squadra più efficace d’Europa. Le Vu Nere si sono trasformate rispetto all’anno scorso, diventando un roster molto più duro e difficile da affrontare. Attenzione tuttavia ai possibili momenti no: se e quando arriveranno, la squadra di Banchi dovrà essere pronta ad affrontarli. Su questo, Trinchieri nutre pochi dubbi.
La Virtus ha una chiarissima impalcatura, un motore che è la difesa, difficile da attaccare, un sistema che trita, guardie come nessun’altra per quel compito: il trio Hackett-Pajola-Cordinier non ha eguali. Ammiro Daniel, ha preso subito la squadra per le corna, e domando il toro ci ha messo anche una fettina di Teodosic. Stessi capolavori, solo meno frequenti, più lavoro sporco. Il solo dubbio è quanto reggeranno i veterani. Azzardo: è partita forte, avrà un fisiologico calo, farà bene sullo schuss finale.
Ben diverso è stato l’inizio di stagione dell’Olimpia Milano, che sta tuttora cercando di arrivare ad un equilibrio di squadra. Trinchieri pensa che le scarpette rosse siano sulla strada giusta, nonostante gli ultimi incidenti di percorso come la sconfitta contro Pistoia. Un ruolo importante, in questa risalita, lo sta assumendo Maodo Lo, su cui l’ex coach del Bayern fa una riflessione interessante.
L’Olimpia cerca equilibrio e quando pare trovarlo le succede sempre qualcosa. Lascerei però stare Pistoia, Belgrado aveva drenato i serbatoi, e sono cose che con la coppa si vedono. Dovranno decidere quanto investire su Maodo Lo, se come primattore o cavalier servente, e risolvere se stare così o fare altri cambi. Decide il cervello. Vedo Milano avviata fuori dalla tempesta.
Infine, Trinchieri ha speso due parole anche sul suo futuro. Al momento senza squadra, il coach dovrà scegliere quale progetto sposare nei prossimi mesi. Chissà che, se non nel breve termine, prima o poi una possibilità per lui non si presenti proprio a Milano o Bologna. Su questo Trinchieri è molto cauto, definendo il suo eventuale accostamento all’Olimpia o alla Virtus non elegante.
Non lo so, per ora non si è fatto, e del futuro non ho la più pallida idea. Parlarne oggi è fuorviante e poco elegante. Virtus e Olimpia hanno due grandissimi allenatori.





