Masai Ujiri sa bene che la tifoseria dei Dallas Mavericks non ha ancora metabolizzato del tutto la cessione shock di Luka Doncic, avvenuta la scorsa stagione. Eppure, nella sua prima conferenza stampa da nuovo presidente dell’organizzazione texana, il dirigente ha voluto mandare un messaggio chiaro: è tempo di guardare avanti.
Quando gli è stato chiesto se, trovandosi al comando già nel febbraio 2025, avrebbe preso in considerazione la trade di Doncic, Ujiri ha risposto con parole misurate ma inequivocabili:
“Dobbiamo portare rispetto a tutto ciò che è accaduto qui e a tutte le persone coinvolte. Luka Doncic è un giocatore da Hall of Fame. Se n’è andato. Sarà sempre un Maverick e lo onoreremo nel migliore dei modi, come faremo con tutte le stelle che hanno vestito questa maglia. Ma dobbiamo andare avanti. Dobbiamo davvero lasciarci tutto alle spalle e proseguire il nostro cammino.”
Il dirigente ha poi sottolineato di non voler giudicare le scelte altrui, preferendo concentrarsi esclusivamente sul proprio operato:
“Non spetta a me criticare le decisioni prese da altri. Il mio compito è valutare quello che faccio io e ragionare su ciò che farò. Se continuo a soffermarmi su questa vicenda, prima o poi tutti inizieranno a chiedermi cosa sto combinando. Devo guardare al futuro, perché l’obiettivo qui è vincere. E vincere è una mia responsabilità.”
La trade in questione, orchestrata da Nico Harrison, aveva portato Doncic ai Los Angeles Lakers in cambio di Anthony Davis, Max Christie e una scelta al draft. Un’operazione che aveva scosso l’intera lega e provocato una vera e propria rivolta tra i tifosi di Dallas, profondamente legati allo sloveno che li aveva guidati fino alle Finals NBA 2024.
Cooper Flagg al centro del progetto
Pur riconoscendo il dolore ancora vivo nella fanbase, Ujiri ha indicato con chiarezza il futuro della franchigia: Cooper Flagg, fresco vincitore del premio di Rookie dell’Anno, è il perno attorno al quale ricostruire le ambizioni dei Mavericks.
“Voglio essere molto rispettoso verso tutti. C’è un processo di guarigione in corso. Luka è un futuro membro della Hall of Fame, ma ormai fa parte del passato. In Africa diciamo: ‘i re vanno, i re vengono’. Il re se n’è andato e qui abbiamo un giovane principe che trasformeremo in re.”
Ujiri ha poi rivolto un appello alla coesione dell’intera comunità Mavericks, invitando tifosi e organizzazione a resettare insieme e a concentrarsi sulle risorse a disposizione:
“Abbiamo scelte al draft, il mercato dei free agent e giovani talenti in rosa. Dobbiamo focalizzarci su questo. Non possiamo piangere per sempre. Il processo di guarigione deve esserci, e in parte lo abbiamo già attraversato, ma qui abbiamo qualcosa di prezioso tra le mani. Vinceremo qui, a Dallas.”
Un messaggio netto, quello del nuovo uomo forte dei Mavs: rispetto per il passato, ma nessuna intenzione di restare prigionieri della nostalgia. La nuova era Dallas riparte da Cooper Flagg.
