Cinque vittorie di fila tra le mura amiche, oltre cinquemila tifosi sugli spalti e una classifica che racconta una risalita concreta: il palazzetto di Masnago si è trasformata nel fattore più importante della stagione dell’OJM Varese. Il pubblico biancorosso, ribattezzato il sesto uomo della squadra di Kastritis, ha risposto con numeri che mancavano da tempo, come riporta La Prealpina.
Il dato più significativo arriva dalla sfida contro Cremona: 5030 spettatori presenti, nuovo record stagionale, che ha superato di misura il precedente primato di 5011 paganti registrato il 3 gennaio nella gara contro Napoli. Una media di 4425 presenze nel girone d’andata certifica quanto il tifo varesino sia rimasto fedele alla squadra, anche nei momenti più complicati.
Dal dodicesimo posto alla zona playoff
La stagione interna di Varese aveva preso una piega preoccupante: sei sconfitte nelle prime nove gare casalinghe del 2025/26 avevano spinto i biancorossi fino alla dodicesima posizione. Poi qualcosa è cambiato. I successi consecutivi contro Brescia, Treviso, Tortona, Sassari e Cremona hanno ribaltato la situazione, portando la squadra all’attuale ottava posizione e a un passo dai playoff. Una striscia del genere a Masnago non si vedeva dai tempi di Attilio Caja sulla panchina biancorossa.
Sul piano del roster, gli innesti di Iroegbu e Stewart hanno inciso in modo determinante, colmando il vuoto lasciato da Moody, indicato come il vero flop del mercato 2025. Il cambio di direzione tecnica ha permesso alla squadra di uscire dalla zona retrocessione e avvicinarsi concretamente a un traguardo che manca da maggio 2018: otto anni senza playoff sono un’attesa lunga, e Varese sembra finalmente pronta a interromperla.
Varese: una piazza che non si discute
Al di là dei risultati, ciò che emerge con chiarezza è la solidità di una tifoseria che ha continuato a riempire il palazzetto anche quando i risultati non arrivavano. Il pubblico di Varese ha saputo assorbire qualche prestazione deludente e qualche errore da digerire, restando comunque al fianco della squadra. Una passione che, come dimostrano i numeri, non ha bisogno di condizioni particolari per manifestarsi.
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