La Pallacanestro Varese si prepara a vivere una stagione europea dopo anni di assenza dalla Basketball Champions League. L’OJM è stata inserita direttamente tra le 30 squadre ammesse alla fase a gironi della competizione organizzata dalla FIBA con sede a Mies, al fianco dell’altra italiana, la UNA Hotels Reggio Emilia. Un traguardo che arriva per vie traverse, ma non per questo meno meritato.
Come riportato da La Prealpina, la svolta è maturata quando le istituzioni cestistiche italiane hanno appreso che le iscrizioni di Brescia e Trieste non erano state accettate da FIBA Europe per mancanza di garanzie sufficienti. Trieste si è di fatto sfilata dalla corsa dopo il cambio di proprietà, mentre Brescia — il cui trasferimento di sede a Roma verrà ratificato oggi dal Consiglio Federale straordinario — non ha fornito i chiarimenti richiesti in tempo utile. Varese, che nella stagione 2025/26 aveva chiuso alle spalle di Germani, Reggio Emilia e degli stessi giuliani, ha così scalato posizioni fino a diventare la seconda candidatura italiana valida, guadagnandosi l’accesso diretto.
Per il club biancorosso si tratta del ritorno in BCL a distanza di quasi un decennio: l’ultima partecipazione risale al 2016/17, stagione successiva al titolo di vice-campione di FIBA Europe Cup:
«Grande soddisfazione per un riconoscimento che premia il lavoro di Luis Scola e di tutta la società, e ci dà ulteriore visibilità anche in ottica NBA Europe»
Queste le parole di un raggiante Toto Bulgheroni, il presidente che ieri ha festeggiato il suo 83° compleanno e che potrebbe ricevere un secondo regalo nelle prossime ore.
Hale nel mirino, Iroegbu e Stewart cambiano scenario
L’ammissione alla fase a gironi ha conseguenze immediate sul mercato. I contratti di Ike Iroegbu e Carlos Stewart, che non prevedevano un accesso diretto alla BCL, tornano vincolanti per la società biancorossa, con la possibilità per i giocatori di svincolarsi solo attraverso un buyout in caso di offerte da EuroCup o EuroLeague.
Sul fronte delle trattative in entrata, la partecipazione europea porta in dote l’arrivo di Hunter Hale. La guardia mancina di 191 centimetri per 84 chili, 29 anni compiuti proprio ieri — stessa data di nascita di Bulgheroni, curiosità che non è passata inosservata — è nel mirino di Varese da settimane. Il club ha messo sul piatto un milione di dollari spalmato su due stagioni, l’offerta più alta dell’era Scola. Hale ha già rifiutato i 700 mila proposti dall’Ekorspor Istanbul, una cifra inferiore e priva di palcoscenico europeo. Il giocatore del Michigan conosce bene la BCL: nella stagione 2024/25 ha disputato le Final Four con l’AEK Atene. Ora Varese prova a convincerlo che il passo successivo si fa in biancorosso.
