Il mercato dell’Openjobmetis Varese prende forma, ma manca ancora un pezzo importante nel reparto lunghi. Come riporta La Prealpina, la strategia di Ioannis Kastritis per la stagione 2026/27 è stata chiara nelle intenzioni: più profondità sotto canestro, un utilizzo più equilibrato dei minutaggi e qualche aggiustamento mirato sul perimetro.
La base di partenza è solida. Il rinnovo di Davide Alviti garantisce continuità, mentre Iris Ikangi entra nel roster come specialista difensivo, prendendo il posto di Elisèe Assui, diretto in NCAA, nelle gerarchie dello staff tecnico. Nate Renfro è considerato virtualmente confermato, con la scadenza dell’escape clause ormai a tre giorni, e il suo ruolo sarà quello di cambio nel reparto interno.
Il nodo del reparto lunghi
Il punto critico della costruzione del roster riguarda proprio gli interni. Nella passata stagione Kastritis ha dovuto adattare Alviti e Assui come ali forti, una soluzione di ripiego che il club non intende riproporre. L’obiettivo è arrivare a tre stranieri che si alternino su due ruoli, rispetto ai soli Nkamhoua e Renfro della versione precedente. Si cerca un lungo che abbini taglia e atletismo, ma anche la capacità di aprire il campo con impatto a rimbalzo — caratteristiche che aveva proprio Nkamhoua. Nella stagione 2025/26 il club aveva invece puntato su quattro slot extracomunitari sul perimetro.
Sul fronte degli italiani, il nome di Ladurner è già nel quadro, e resta uno spazio per un ultimo giocatore azzurro. La preferenza, al momento, va verso un lungo piuttosto che un piccolo, anche se tutto dipenderà dagli incastri nel settore interno.
Perimetro: Stewart, Iroegbu e la caccia al clone di Moore
Carlos Stewart, che nella scorsa stagione ha giocato con una media di 20,3 minuti, non ha ricevuto offerte dall’Eurocup tali da spingerlo altrove. La sua conferma, però, è legata anche al verdetto della FIBA su quale competizione europea ammetterà l’OJM. Se dovesse restare, il club cercherebbe un regista più puro, capace di completarsi con le caratteristiche da incursore di capitan Librizzi.
Non è esclusa nemmeno la permanenza di Ike Iroegbu: il fatto che abbia rifiutato i 40mila dollari al mese offerti da Brescia — una squadra senza coppe europee — dà la misura di quanto possa costare trattenerlo. L’ultimo slot perimetrale è invece destinato a un profilo simile a Tazè Moore, possibilmente più continuo e affidabile. Le idee del club prevedono per questo giocatore un ruolo più centrale.
In sintesi: quattro guardie, tre ali, due lunghi più Ladurner, con un posto ancora aperto per un italiano. Il mix tra atletismo e volume sarà il criterio guida delle scelte di mercato di questa estate.
