Il mosaico dell’OJM Varese per la prossima stagione si va componendo con ritmi diversi a seconda del pezzo. Come riporta La Prealpina, sul fronte stranieri le situazioni di Nate Renfro e Carlos Stewart raccontano due storie parallele ma con esiti, almeno per ora, molto differenti.
Per Renfro la questione è sostanzialmente chiusa: a cinque giorni dalla scadenza dell’opzione di uscita prevista dal contratto 1+1, la sua permanenza a Varese è considerata praticamente certa. Il lungo dell’Arizona ha conquistato la fiducia di coach Kastritis soprattutto per le qualità difensive e per un approccio al gioco collettivo privo di egoismi offensivi. Caratteristiche che lo rendono un profilo gradito, destinato a ricoprire il ruolo di centro di riserva alle spalle di un titolare.
Stewart: la prima proposta non convince, ma il dialogo continua
Più complicata la situazione di Carlos Stewart. Il primo tentativo di blindarlo non è andato a buon fine: la proposta avanzata dalla società, strutturata su base quadriennale con diversi step e clausole di uscita legate anche alla NBA Europe, è stata ritenuta troppo “vincolante” dall’entourage del giocatore. Varese, però, non ha intenzione di mollare e si prepara a tornare alla carica con un’offerta diversa.
Nel frattempo, Stewart resta sotto contratto a 115 mila dollari, con clausole di uscita fissate a 50 mila dollari per EuroCup e 100 mila dollari per EuroLeague. Una struttura che lo rende appetibile per diverse realtà straniere — si segnalano interesse da Francia, Spagna e Grecia — soprattutto se l’OJM dovesse accedere direttamente alla fase a gironi della BCL, circostanza che farebbe sparire la prima clausola. La vetrina europea che la FIBA garantirà ai biancorossi non sarà nota prima dell’ultima decade di giugno.
Sul piano tecnico, Varese immagina per Stewart un ruolo da 15-18 minuti, una gestione più calibrata rispetto alla stagione appena conclusa che potrebbe aiutarlo anche sul fronte dei falli: nel 2025/26 ne commetteva 3,4 in 20,3 minuti, un limite evidente che un minutaggio più controllato potrebbe attenuare. L’obiettivo è costruire attorno a lui un parco esterni che ne valorizzi le doti realizzative, smussandone gli alti e bassi.
La strategia sul mercato: prospettiva e continuità
Il modello di costruzione del roster che la società sta seguendo punta su contratti pluriennali, tre o quattro anni, sulla falsariga di quello proposto a Stewart. L’idea è affiancare un paio di elementi giovani e di prospettiva con altrettanti veterani, sul modello di Renfro e del trentenne Davide Alviti.
Sul fronte italiani, c’è cauto ottimismo per il rinnovo di capitan Matteo Librizzi, anche se la situazione è ancora in evoluzione. Per Nico Mannion, invece, l’opzione esiste ma è concreta soprattutto per Roma, che ha ottenuto la wild card per l’Eurocup e sta lavorando con decisione anche per portare Paolo Galbiati in panchina.
