L’ingresso del fondo RedBird potrebbe cambiare radicalmente le prospettive di Varese sul mercato. L’obiettivo dichiarato è raggiungere un monte stipendi di 2.5 milioni netti per il parco giocatori, una cifra che, senza il supporto del fondo, resterebbe nell’ordine degli 1.4-1.5 milioni, come riportato da La Prealpina.
La differenza non è solo numerica: è una questione di posizionamento. Con quel budget ridotto, Varese si ritroverebbe a fare compagnia a un gruppo folto di squadre che ripartono dai piani bassi della Serie A — Cantù, Treviso, Udine e la neopromossa Scafati. Con un milione in più a disposizione, invece, il profilo del club cambierebbe: non più una realtà provinciale, ma qualcosa che si avvicina alle cosiddette vice-big del campionato.
Varese: una rincorsa che parte da lontano
I numeri raccontano una storia precisa. Tra l’era del consorzio e quella di Scola, il monte stipendi netto è cresciuto del 50%, ma i risultati in classifica sono andati nella direzione opposta. Il paradosso è evidente: il milione netto della Varese dell’era Caja nella stagione 2018/19 — nono o decimo budget della A — valeva proporzionalmente più degli 1.4 milioni netti dell’ultimo di Varese, che collocava il club al penultimo posto per monte stipendi nel campionato 2025/26, davanti alla sola Cremona.
A rendere ancora più eloquente il quadro, basta guardare il caso Colby Ross, MVP del campionato con un ingaggio di 70mila dollari: la conferma che in un mercato in continua inflazione — alimentata anche dalle prospettive legate a un’eventuale NBA Europe — esistono ancora sacche di valore assoluto a costi contenuti.
RedBird e il modello di sostenibilità
Ciò che attrae di RedBird non è solo la liquidità immediata. Il fondo viene descritto come un soggetto orientato alla massima sostenibilità possibile, con investimenti che vanno oltre la prima squadra. Un approccio strutturale, non una semplice iniezione di capitali.
Nel frattempo, il panorama della Serie A si arricchisce di altri progetti ambiziosi: la nuova Roma è legata alla figura di Donnie Nelson, la Napoli a quella di Matt Rizzetta. Varese, con Redbird, prova a costruire la propria risposta a una lega che sta alzando l’asticella su tutti i fronti.
