È una Varese carica ma consapevole quella che oggi affronta la Una Hotels Reggio Emilia. Il successo nel derby lombardo contro l’Olimpia Milano (74-84) ha restituito entusiasmo e fiducia, frutto di un secondo tempo di grande qualità e delle prestazioni di Tazé Moore (21 punti e 9 rimbalzi) e Carlos Stewart (18 punti).
Ma guai a vivere di rendita. Il messaggio che arriva dalla panchina è chiaro: il derby è già archiviato.
Kastritis frena l’euforia: “Milano è il passato”
Alla vigilia del match, coach Ioannis Kastritis predica equilibrio, come riporta La Gazzetta di Reggio:
«La vittoria su Milano è ormai alle spalle. In questi giorni abbiamo lavorato per recuperare energie, far riposare i ragazzi e prepararci al meglio per affrontare una Reggio Emilia solida ed esperta».
Un avversario diverso, per caratteristiche e per esperienza, che richiederà un approccio altrettanto maturo.
La chiave è mentale: partire forte dal primo minuto
Per il tecnico greco l’aspetto decisivo non sarà solo tecnico o fisico, ma soprattutto mentale:
«L’approccio alla partita fin dal primo minuto sarà fondamentale. Non dobbiamo pensare al successo contro l’Olimpia: ogni gara fa storia a sé».
In un campionato equilibrato come quello attuale, abbassare l’intensità significa esporsi a rischi enormi, indipendentemente dal campo o dall’avversario.
Identità e regole: ritmo davanti, solidità dietro
Varese dovrà ritrovare la propria identità:
ritmo e aggressività in attacco
attenzione difensiva costante
«Dovremo applicare con attenzione le nostre regole e rispettare il nostro stile di gioco, soprattutto in difesa», sottolinea Kastritis.
Fondamentali saranno il controllo dei rimbalzi e la capacità di costruire buoni possessi partendo da stop difensivi solidi.
Reggio Emilia sotto la lente: esperienza e fisicità
La UNA Hotels è una squadra che non concede distrazioni.
«Reggio Emilia è molto esperta, con due lunghi di grande presenza nel post basso e giocatori di qualità sul perimetro», spiega l’allenatore biancorosso.
Gli innesti di Brown e Rossato hanno inoltre aumentato profondità e soluzioni, rendendo il roster ancora più completo e difficile da affrontare.
Una prova di maturità per Varese
Il quadro è chiaro: serviranno 40 minuti di concentrazione, intensità costante e massima attenzione ai dettagli.
«Sarà una partita dura e di alto livello. È il momento giusto per dimostrare chi siamo e scendere in campo come la migliore versione di noi stessi», conclude Kastritis.
Dopo il colpo grosso di Milano, Varese è chiamata a un esame di maturità: confermarsi, senza farsi distrarre dall’entusiasmo.
