C’è qualcosa di diverso nell’aria a Varese, in questa estate 2026. Non è solo una sensazione: il mercato costruito attorno a Ioannis Kastritis racconta di una Openjobmetis che ha cambiato approccio, abbandonando la logica del talento da scoprire e valorizzare per puntare su un gruppo già formato, con esperienza e profondità reali.
La differenza rispetto alle ultime stagioni è evidente già guardando i nomi. McDowell-White, Hale, Roby e Nikolic sono giocatori nel pieno della carriera. Duke e Kamagate, pur più giovani, portano già un bagaglio professionale significativo. A completare il quadro ci sono Amedeo Della Valle e Ikangi, che aggiungono ulteriore peso specifico a un roster che non ha più bisogno di scommesse per giustificare le proprie ambizioni.
Kastritis chiede aggressività e condivisione
I primi allenamenti stanno già delineando un’identità precisa. Come riportato da Quotidiano Sportivo, coach Ioannis Kastritis sta lavorando su aggressività difensiva, ritmo elevato, circolazione del pallone e disponibilità collettiva a condividere le responsabilità. Nessuna gerarchia sembra ancora definita: quintetti e accoppiamenti vengono continuamente rimescolati, segno che la costruzione è ancora in corso.
Tra i profili che stanno emergendo, McDowell-White appare destinato a dare ordine e struttura alla manovra, mentre Hunter Hale viene coinvolto nella costruzione del gioco in modo più ampio rispetto al semplice ruolo di terminale offensivo.
Il gruppo non è ancora al completo: Kamagate e Della Valle stanno seguendo programmi di lavoro separati, per Roby si attende un controllo medico programmato e Duke deve ancora completare il proprio inserimento. Il primo test pubblico è fissato per il 25 agosto contro la JuVi Cremona, con un calendario di amichevoli progressivamente più impegnative fino agli appuntamenti ufficiali di settembre.
