La UNAHOTELS dà continuità al successo sul campo di Digione e dimentica la sconfitta in campionato contro Cantù. I padroni di casa fanno sempre la partita, paradossalmente anche nel paio di occasioni in cui vanno sotto. Ultimo segno di vita della Openjobmetis il 60-55 del 24’, presa per mano da capitan Librizzi. Ma è l’inizio della fine. Caupain e Woldetensae sul perimetro ed Echenique sotto fanno il vuoto. Varese viene spazzata via come un fuscello. L’orgoglio di Librizzi e il dinamismo del rientrante Renfro non bastano. Al di là dei singoli questa squadra ha un problema di anima e di identità. Il primo a saperlo è Kastritis, che nel post partita tuona: “dobbiamo trovare le soluzioni per il prosieguo della stagione, whatever it takes” (proprio così, alla Mario Draghi). Coach Priftis si gode una Reggiana davvero scintillante, nonostante l’assenza di Severini (influenza) e le condizioni precarie di Echenique. Vittoria meritata per la UNAHOTELS per 103-79.
Giocatore decisivo
Caupain. Prende per mano la UNAHOTELS dando la spallata decisiva al match. Non una prestazione perfetta, ma legge presto l’impalpabilità difensiva degli esterni di Varese e ne approfitta. Per lui 19 punti e 9 assist in 19’ e una grande leadership.
Da rivedere
Moody. Tre partite (più la pre season), una peggio dell’altra. Oramai Kastritis lo mette in campo per dare fiato a Librizzi. In crisi tecnica e di fiducia, così la Openjobmetis gioca con un uomo in meno.
UNAHOTELS REGGIO EMILIA
Caupain 8: non il più appariscente, ma concreto e completo un metronomo lo testimonia il fatto che sia il più impiegato dei suoi. Gestisce e guida molto bene i suoi, 9 assist ne sono la dimostrazione. Dato da prendere sempre con le pinze ma +34 di +/- , il secondo ha +19.
Barford 6.5: come spesso accade i numeri sono dalla sua, anche più di quanto lascia l’impatto visivo della partita. Canestri importanti nella seconda metà di match che frenano l’energia degli avversari, impreciso da fuori e un clamoroso errore al ferro.
Woldetensae 8: da lui arrivano solo cose buone. Punti (13) , rimbalzi (8) e qualche assist condendo con diverse buone difese. Forse da ex partita affrontata con qualche sassolino dalle scarpe da togliersi.
Cheatham 5.5: dà l’impressione di essere lezioso difensivamente. Si bilancia con la solita precisione al tiro da fuori fra cui la tripla del +21 che manda la partita ai titoli di coda al 33’.
Williams 7.5: energia allo stato puro per i suoi. Qualche sbavatura, ma si fa valere su entrambi i lati del campo lavorando sotto i tabelloni.
Uglietti 5: energico e sin troppo nervoso. Con la regia nelle sue mani la Reggiana rischia un paio di sbandate, ma non è un problema (almeno per la serata).
Vitali 6: una ventina di minuti di sostanza, pochi lustrini ma tanta utilità.
Smith 6: offensivamente porta il suo contributo e dal punto di vista estetico il suo arresto-e-tiro è da manuale del basket, come il +12 sulla sirena dell’intervallo.
Echenique 7.5: lascia a casa la febbre e domina sotto le plance. Fa a sportellate e cattura rimbalzi nell’area avversaria reggendo bene anche difensivamente l’accoppiamento con Nkamhoua (ben più atletico di lui).
Mainini s.v.
Abreu s.v.
El Hadji 7: 5 punti nel garbage time finale, ma il pubblico del PalaBigi è tutto per il ragazzino che mostra fisico e qualità che ingolosiscono.
Coach Priftis 7: la sua squadra conduce nel punteggio praticamente dall’inizio alla fine dilagando nel finale e chiudendo con buone percentuali dal campo e in lunetta. Il coach sfrutta bene il vantaggio fisico dei suoi e non fa sentire l’assenza di Severini. Gestisce bene i minutaggi dopo l’overtime di Digione e i guai fisici della settimana. “La squadra ha meritato la vittoria, partita affrontata con serietà e solidità” le sue dichiarazioni nel post partita.
OPENJOBMETIS VARESE
Moody 3: non pervenuto (1 punto in 24 minuti). Non gli riesce nulla, nulla di nulla, anche le cose più facili che farebbe un under 15.
Moore 5: fa e disfa. Potremmo chiamarlo doctor Moore e mister Taizè. Quando si disconnette mentalmente fa danni, quando ci sta con la testa difende e attacca il ferro.
Assui 5: anche lui si fa prendere in mezzo dagli attacchi uno-contro-uno degli esterni di casa, non va a rimbalzo e non mette il corpo. Trasformato (in peggio) rispetto all’anno scorso, quando difendeva per 3.
Alviti 4: serata orrenda, come poche nella sua avventura a Varese. Sdeng a ripetizione da fuori, palle perse ed errori. Pollon combina guai.
Nkamhoua 5: uno a fine partita guarda le cifre (19 punti, 5 rimbalzi e 4 assist) e pensa « mica male ». Peccato che segni gran parte dei punti a babbo morto e che in difesa sia un buco contro penetrazioni e big men reggiani.
Librizzi 6.5: uomo-franchigia e “microwave” da 19 punti in 18 minuti con 5/7 da 3 e 4/4 ai liberi. Suona la carica e sprizza orgoglio da tutti i pori. Caccia in panchina Moody e ne prende stabilmente il posto.
Freeman 6: discreto in attacco, ma non ha l’atletismo per tenere le penetrazioni avversarie. Tra tutti lui forse il più giustificato di tutti visto il rientro dall’infortunio.
Villa s.v.: in una squadra dal grave problema difensivo è eresia invocare un suo maggiore utilizzo in campo? Alla Assui dell’anno scorso, una mossa che non ti aspetti.
Ladurner s.v.
Renfro 6.5: il suo rientro è acqua nel deserto biancorosso. Peccato che abbia nel polpaccio solo 11’. Rolla, butta il corpo, va a rimbalzo (5 in un amen), difende. Qualche minuto in coppia con Nkamhoua per vedere l’effetto che fa.
Coach Kastritis 4: nel post partita ha le idee più chiare che nel corso del match. “Varese, abbiamo un problema”. Da risolvere, whatever it takes. Per ora è una Openjobmetis senza capo né coda. Tocca a lui e alla società trovare le soluzioni prima che sia troppo tardi.
