La Juvi Cremona firma una prova di carattere e concretezza, superando 68-58 la Fortitudo Bologna in una sfida che ha mostrato due volti opposti: lucidità e organizzazione per i padroni di casa, confusione e scarsa fluidità per gli ospiti. Il successo vale oro per la squadra di Bechi, che riscatta così un avvio di stagione altalenante con una vittoria di peso contro una delle big del campionato di Serie A2.
La Juvi parte forte, con ritmo alto e idee chiare. Già nel primo quarto i cremonesi trovano equilibrio tra penetrazioni e tiri perimetrali, chiudendo avanti 24-19. Ma è nel secondo quarto che arriva la spallata decisiva: difesa granitica, contropiedi efficaci e un paio di triple pesanti scavano il solco. La Fortitudo si inceppa, subisce un parziale pesante e va al riposo lungo sotto 44-26.
In quel momento la partita sembra già indirizzata: Cremona domina il pitturato e trova energia da tutti i suoi effettivi, mentre Bologna fatica a costruire un’azione pulita, smarrendo il filo del proprio gioco offensivo. Le rotazioni corte, l’incertezza dovuta all’affare Morgillo e il solo Moore a garantire concretezza offensiva rendono la Effe prevedibile e poco efficace.
Nel terzo quarto la Fortitudo prova a risalire la corrente, affidandosi alle iniziative di Moore e all’agonismo di Sorokas, ma Cremona gestisce con lucidità. Le rotazioni di Bechi danno ossigeno e solidità difensiva, mantenendo costante il margine in doppia cifra.
Solo nell’ultimo periodo gli uomini di Caja accennano una vera reazione: la pressione a tutto campo produce qualche recupero e un mini-parziale, ma è troppo tardi. L’infortunio di Della Rosa nel momento decisivo e i canestri finali di McConico indirizzano il tutto. Cremona controlla il ritmo, amministra con intelligenza e chiude i conti sul 68-58 tra gli applausi del pubblico del PalaRadi.
Man of the match
Gregorio Allinei e Travis McConico brillano per la Juvi, il primo garantendo punti dal palleggio nonostante un minutaggio non elevato, il secondo amministrando e chiudendo la partita nei momenti decisivi
Da rivedere
Sicuramente nella Fortitudo prestazione incolore in attacco da parte di tutti, ma in particolare sono Alvise Sarto, in crisi offensiva nelle ultime uscite, e Paulius Sorokas a deludere maggiormente
Le pagelle
Juvi Cremona
Allinei 7.5
Il giovane esterno guida la squadra con 15 punti e una difesa solida. Suo l’ultimo canestro decisivo che chiude la partita.
Panni 6.5
10 punti, solidità da vero capitano e un buzzer beater nel primo quarto. Buona presenza, ma qualche errore di troppo in fase di gestione.
Barbante 6.5
Segna una tripla importante nel secondo quarto, contribuendo al parziale che ha scavato il solco. Per il resto amministra e si fa sentire nel pitturato
McConico 6.5
Prestazione silenziosa ma fondamentale. Importante nel finale per spegnere la rimonta bolognese.
Bortolin 6
Deve ancora prendere il ritmo nella nuova squadra. Solido in regia, ma meno incisivo rispetto ad altre uscite.
La Torre 6
Entrato nel finale, ha dato il suo contributo senza strafare.
Garrett 5.5
Ha avuto pochi spazi per esprimersi, non incidendo particolarmente.
Del Cadia 6
Prezioso sotto le plance, garantisce fisicità
Bartoli 6,5
Tiene botta ed orchestra chiudendo con buone percentuali
Zugno 6
Anche lui inserito nelle rotazioni, non trova grande ritmo, ma aiuta in difesa
Coach Luca Bechi 7
La squadra ha mostrato una difesa solida e un attacco equilibrato anche se in calo nel secondo tempo. La squadra lavora bene ed è in crescita.
Fortitudo Bologna
Moore 6
13 punti e 4 assist, percentuali basse come tutta la squadra, ma almeno ha provato a tenere vivi i suoi con la sua energia.
Sarto 4,5
La chiamata in nazionale non pare averlo galvanizzato. Non incide, sbatte sempre sul ferro e non mostra la sua fisicità
Fantinelli 5,5
Ha cercato di orchestrare il gioco, ma la difesa della Juvi l’ha sempre ben limitato. Servono altre opzioni.
Moretti 6
Ha dato il suo contributo offensivo, ma non è riuscito a cambiare le sorti della partita.
Sorokas 5,5
Inizio shock, incide pochissimo in attacco. Poi inizia a spalleggiare sotto canestro, ma ha faticato contro la difesa avversaria
Della Rosa 6,5
Il migliore dei suoi, cerca di rimettere la squadra in partita. L’energia e le percentuali aiutano nel secondo tempo, ma un infortunio mette ko lui e la squadra intera
Guaiana 6
Tanto cuore, spalleggia sotto canestro, ma non basta
Imbrò 4
La domanda è: ma perchè tenerlo ancora? Mai in partita, impalpabile al tiro
Anumba sv
Pochi scampoli di partita
Coach Attilio Caja 5
La squadra ha faticato a trovare il ritmo giusto, commettendo errori in fase offensiva e difensiva. Servirà una riflessione per svoltare questo momento negativo
