HomeLega BasketVarese a Bologna, Laura Macchi: «Niente calcoli, servirà una partita vera»

Varese a Bologna, Laura Macchi: «Niente calcoli, servirà una partita vera»

A pochi giorni dalla trasferta di Bologna, Laura Macchi prova a tracciare la rotta per l’Openjobmetis Varese in un’intervista a La Prealpina. Ex pluri-campionessa varesina, approdata anche in WNBA e oggi voce di Sky Sport per la Serie A e l’Eurolega, Macchi conosce bene certi ambienti e i momenti chiave della stagione. Con 29 trofei in carriera tra Scudetti, Coppe Italia, Supercoppe ed Eurocup conquistati con Comense e Schio, il suo punto di vista ha il peso dell’esperienza diretta.

Domenica Varese sarà ospite di una Virtus Bologna già matematicamente prima in classifica, mentre Milano giocherà a Trento con ancora qualcosa da difendere in ottica secondo posto. Per i biancorossi, invece, il risultato di quella partita potrebbe essere determinante: una vittoria a Bologna significherebbe non dipendere dagli altri risultati per il posizionamento finale.

Macchi: «Bisogna fare affidamento solo su sé stessi»

Macchi non lascia spazio a illusioni sulla gestione della partita da parte dei bolognesi:

«Non mi aspetto una Virtus arrendevole col primato già in tasca: perdere in casa l’ultima prima dei playoff non piace a nessuno, i bianconeri giocheranno col coltello tra i denti per arrivare pronti ai quarti di finale. Varese dovrà essere preparata a giocare una partita vera; per un atleta le sfide “dentro o fuori” sono le più stimolanti.»

Sul piano mentale, il messaggio è chiaro: niente calcoli, niente attese. «In queste situazioni si deve pensare solo a giocare la miglior partita possibile, facendo leva sulle certezze che una squadra deve aver acquisito in otto mesi. Magari lo staff in panchina monitora le combinazioni dei risultati, ma il giocatore in campo no: sa benissimo che nelle ultime giornate bisogna fare affidamento solo su sé stessi senza aspettarsi regali

Il fattore Jakovljevic

Quanto all’atteggiamento di coach Jakovljevic, Macchi esclude calcoli strategici: «Certi allenatori a volte fanno questi ragionamenti, ricordo Santino Coppa a Priolo. Ma per quel poco che conosco Jakovljevic, non credo che farà scelte di comodo: anche la partita di domenica sarà utile come test. Da professionista garantisco che non mi è mai capitato di dire o sentir dire “se perdiamo è meglio”.»

L’imprevedibilità come arma di Varese

Varese ha già dimostrato nel corso della stagione di potersela giocare con chiunque: le vittorie contro Milano, Brescia e Tortona ne sono la prova. Proprio quella discontinuità che ha complicato il cammino in regular season potrebbe trasformarsi in un elemento destabilizzante per gli avversari.

«Varese è imprevedibile: non ci sarebbe da stupirsi per una sconfitta pesante, ma nemmeno per una vittoria di venti punti. Per tutta la stagione si è ripetuto lo stesso copione, con una certa estemporaneità che rende difficili le previsioni. La squadra ha però dimostrato di poter competere contro le big se riesce a imporre il proprio gioco con continuità.»

La mentalità per i playoff

Sul tema del posizionamento nella griglia playoff, Macchi ridimensiona l’importanza attribuita al seeding dai tifosi. Ricorda infatti l’insegnamento di un suo vecchio allenatore: in qualsiasi post-season bisogna essere pronti a battere tutti. Faticare sin dai quarti di finale, secondo l’ex campionessa, è il modo migliore per costruire la mentalità vincente necessaria per le sfide decisive.

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Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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