
Archiviata la serie contro Napoli, non priva di qualche grattacapo, la testa di Reggio Emilia è già proiettata alla trasferta di Treviso e, inevitabilmente, a quello che verrà dopo. Tomas Woldetensae ha fatto il punto della situazione in un’intervista alla Gazzetta di Reggio, parlando sia del momento della squadra che dei possibili incroci ai quarti di finale playoff di Serie A.
Sul fronte avversarie, il discorso è semplice: sulla carta le candidate a incrociare la UnaHotels potrebbero essere Milano, Brescia o Venezia, ma il giocatore frena subito ogni ragionamento prematuro.
«Il piazzamento finale non dipenderà da noi, inutile concentrarsi troppo sulla rivale per ora. Poi, certo, nessuno vorrebbe affrontare Milano.»
Un concetto che Woldetensae ribadisce senza giri di parole: Milano resta la squadra con il livello più alto, e sarebbe ingenuo fingere il contrario.
«Non ci prendiamo in giro: Milano è probabilmente la squadra con il livello più alto e tendenzialmente saremo leggermente più fiduciosi e felici di incrociare una delle altre due. Ma ne parleremo da lunedì.»
Prima, però, c’è Treviso. E Woldetensae non sottovaluta la Nutribullet, descrivendola come una squadra capace di esprimere ritmo e talento, che nella seconda parte di stagione ha mostrato il suo valore e ha dimostrato carattere riuscendo a salvarsi.
Un giocatore ritrovato, una squadra in crescita
Al di là degli scenari futuri, Woldetensae si sofferma sul percorso personale e collettivo di questo finale di stagione regolare. La seconda fase ha coinciso con una ritrovata chiarezza di ruolo e con un generale miglioramento dell’intero gruppo.
«Mi sento più a mio agio, anche riscoprendo con chiarezza il mio ruolo: cosa sono per Reggio e cosa posso dare.»
Il cambio di stile di gioco adottato dalla squadra ha contribuito a liberare energie e responsabilità distribuite in modo più equilibrato. Per Woldetensae, in particolare, ha significato tornare a fare ciò che gli riesce meglio: movimento senza palla, tagli, blocchi, partecipazione attiva alle trame offensive.
«Credo di essere molto di più nel mezzo del gioco, di aiutare. Questo cambio permette a tutti di essere sull’attenti e dà maggior libertà.»
In ottica playoff, c’è poi un’ulteriore variabile che potrebbe incidere positivamente: il possibile rientro di Stephen Brown. Woldetensae non nasconde le aspettative del gruppo nei suoi confronti, definendolo un elemento che potrebbe dare una grossa mano, nella speranza che riesca a recuperare e a contribuire come già fatto in precedenza.