Una gara dalle motivazioni forti, così come anticipato da Nico Mannion nell’antivigilia della sfida di Masnago. Che Varese-Virtus sia di per sé una classica della pallacanestro italiana non serviva certo il play nato a Siena a ricordarlo, ma il ritorno in LBA di Red Mamba incrocia le mire di seed #1 della propria ex squadra in vista dei Playoff di Maggio. Le prime esperienze di club europee di Nico, alla Virtus come a Baskonia, non hanno reso onore al talento nelle mani e nelle gambe del #4 di Bialaszewski, ma le ultime 4 sfide di LBA hanno mostrato una Varese completamente ribaltata. La coppia Mannion-Spencer, l’inserimento a gettone di Young, il ritorno di Moretti dall’infortunio… Proprio dai dati e dalle tendenze dell’ultimo mese di pallacanestro proviamo a partire, grazie ai dati forniti da Synergy e Hack-A-Stat, per capire cosa sia concretamente cambiato nel basket biancorosso e quali accorgimenti dovrà apportare la Virtus nel proprio GamePlan rispetto alla vittoria dell’andata contro Varese, un 115-84 troppo semplice per essere replicato alla Itelyum Arena di Masnago.
- Inevitabile partire dalle produzioni offensive: Varese ha il miglior Offensive Rating dell’ultimo mese di LBA (121.0: per intenderci, il miglior attacco NBA del 2023/24 sta viaggiando di media a 121.4…) e la Virtus il 2° (118.7), ma la discrepanza ancor più netta è il ritmo tenuto dalle due squadre. Solo Napoli, in questo specifico stretch, si è avvicinata al pace di Varese (82.0 possessi per 40′), mentre Bologna è quintultima della graduatoria (72.3): quantità e volume da una parte, qualità ed efficienza dall’altra. Far pesare il proprio flow sarà fondamentale.
- Che Varese, in linea col progetto intrapreso nella scorsa stagione, sia la 3° squadra per volume di triple nell’ultimo mese (30.8, solo Tortona e Napoli ne hanno tentate di più) sorprende relativamente. Che sia per distacco la migliore per percentuale dall’arco (45%, +4% della Virtus 2° nella speciale classifica) stupisce fino a un certo punto. Che dall’esordio di Mannion sia anche quella che guadagna più tiri liberi a partita (23.8, 6.1 in più della media!) sottolinea, dopo le difficoltà iniziali (19.3 viaggi in lunetta di media nelle prime 12 gare), quanto coach Bialaszewski abbia finalmente “trovato la quadra” a livello di spaziature nel riaprire sul perimetro e attaccare la difesa in recupero.
- I numeri a rimbalzo della Varese targata OpenJobMetis non sono mutati dall’annata Brase a quella Bialaszewski: il fondo delle graduatorie è figlio di una scelta ponderata. Un dato delle ultime 4 gare balza però all’occhio: confermandosi ampiamente sotto la media in tutti gli altri comparti, Varese è 5° per percentuale di rimbalzi offensivi successivi a un tiro da 2 punti (33.3%).
- 4 partite sono effettivamente un campione troppo esiguo per individuare qualsiasi cambio di rotta. Nell’attacco di Varese, tuttavia, la dieta non pare aver subito stravolgimenti: la differenza più netta a livello di tipologia di conclusione presa si nota negli isolamenti (7.5, da inizio campionato sono 5.8), mentre la preparazione e le zone di finalizzazione sono sostanzialmente sovrapponibili. Il cambio di personale non ha dettato uno stravolgimento della faccia di Varese, ma l’ha truccata decisamente meglio.





