3Q
- Il rilascio nel tiro in motion di Marco Stefano Belinelli da San Giovanni in Persiceto.
- Dunston continua a contenere indietreggiando di un passo di troppo rispetto alla direttrice palleggiatore-canestro, la Virtus continua a non portare aiuti stunt da lato forte sui P&R giocati di mano destra da Hanlan/Moretti/Mannion, Varese continua ad arrivare al ferro con continuità.
- Dunston è un campione, ci “sente” scrivere il paragrafo precedente e completa un paio di stop in cui si divora Nico al ferro. Mea culpa.
- Varese inizia la ripresa mandando costantemente, e non a spot come nel primo, entrambi i difensori sopra la linea del blocco sulle uscite di Belinelli. Il difensore primario segue, quello del bloccante aiuta a ostruire la linea di passaggio e recupera il successivo roll.
- Primi 2 Spain P&R giocati dalla Virtus nel quarto e Varese che cambia solo tra difensore del portatore e quello del secondo bloccante. Nessun cambio sul lungo (primo bloccante), nessun vantaggio fisico nella ricezione in post.
- Per 2’30” il punteggio è rimasto fisso sul 51-51: che tutti i possessi offensivi di Varese non concretizzatisi tra i 3 liberi di Gabe Brown e il gancetto di Polonara per il nuovo vantaggio Virtus costituiscano il macigno psicologico per il resto della gara?
- Tripla di Belinelli in transizione dopo stoppata di Pajola su Hanlan. Forse la risposta alla domanda di prima è “sì”.
- La difesa stunt di Belinelli, elemento assente nella passata stagione e aggiunto alla categoria “Piccole cose che anche un difensore negativo sulla palla e a rimbalzo può fare per rendersi utile nella propria metà campo”. Oltre ai dipinti in uscita dai bocchi dall’altra parte, ma di quelli già si sapeva.
4Q
- Quando una sfida è giocata da una squadra che basa le proprie possibilità sull’energia da spendere in ogni aspetto del gioco e un’altra che giova dei vantaggi di taglia e stazza in ogni posizione, quale delle due affievolirà la propria espressione sul finire della gara e quale no? Le dimensioni contano, eccome. Per fortuna della Virtus e per fortuna di Varese, anche il 4Q di Masnago ha confermato la regola. L’ultimo e unico rimbalzo offensivo del quarto è di Skylar Spencer a 6’56” dalla fine, troppo poco per Varese per tenere botta alle spallate Virtus.
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