1Q
- Accoppiamenti iniziali: lato Varese: Mannion-Pajola, Hanlan-Lomazs, McDermott-Belinelli, Brown-Polonara, Spencer-Dunston; lato Virtus Bologna: Lomazs-Hanlan, Belinelli-McDermott, Pajola-Mannion, Polonara-Brown, Dunston-Spencer.
- Delay P&R Mannion-Spencer, drop senza aiuto da lato debole, schiacciata Spencer.
- P&R: cambio di Spencer, concedere ricezione a Dunston, lavorare di help&recover su tiratori sul perimetro.
- P&R Mannion-Spencer, Pajola tiene, Dunston contesta al ferro ma rimbalzo offensivo e correzione di Spencer. Attaccare il pitturato sguarnito della Virtus sin dal primo secondo della transizione con tutti e 3 gli handler, non dare tempo a difesa di schierarsi e ottenere vantaggio dinamico a rimbalzo offensivo (vedi dati dei rimbalzi offensivi dopo tentativi da 2).
- Due Iverson (1 reject) per iniziare in attacco per Bologna. Varese cambia tutto, Bologna cerca mismatch vicino al ferro anche con Polonara (switch 1-5 e 2-4).
- P&R laterali non danno vantaggi alla Virtus per presenza di aiuto flottato dalla punta, P&R centrali sottolineano lacune difensive di Mannion e Spencer nello spazio. Dunston cattedratico nel leggere dove si apre la tasca (2 possessi consecutivi).
- Su Hanlan scelta iniziale è fare ICE su P&R centrale: non permettere dialogo con lato debole e forzarlo verso corpi in aiuto.
- Energia clamorosamente superiore di Varese a rimbalzo offensivo: attaccare immediatamente in transizione porta crossmatch (accoppiamenti diversi dalle marcature ordinarie) e il pitturato è difeso da corpi meno stazzati. McDermott rimbalzista notevolissimo in rapporto alla taglia, mismatch cn Belinelli impietoso nel fondamentale.
- McDermott-Belinelli è sì tiratore vs tiratore, ma il primo passo di McDermott non è comparabile con quello di Beli: rifiuto del blocco di Spencer, vantaggio col primo palleggio e miglior posizione del centro a… rimbalzo offensivo. Energia, energia, energia.
- A transizione rapida, come un chiodo-scaccia-chiodo, risponde tripla in Catch&Shoot di Beli dalla guardia. 6 in fila per il capitano, il 4°/5°/6° su una doppia uscita originata da un vantaggio dell’handler ottenuto ancora dal P&R centrale.
- Se Dunston droppa dando un angolo di penetrazione che invita Mannion a concludere il P&R senza coinvolgere Spencer, la postura di Zizic è parallela alla linea di fondo: Virtus accetta senza alcun problema la ricezione nel midrange di Spencer, non il miglior giocatore di short roll, e di lavorare su tali del lato debole togliendo linee dirette di passaggio.
- Il passo di uno no, il tocco dell’altro nemmeno: McDermott-Belinelli è sfida nella sfida degli spettri opposti del prototipo del tiratore off ball di LBA.
- Energia a rimbalzo e nell’attaccare il ferro, quella che anche con Ulaneo-Zizic sul parquet continua a marcare la differenza in avvio tra Varese e Virtus.
- Sin dal primo possesso, le scelte offensive della Virtus sono state 3: uscite per Belinelli, P&R centrale con Pajola, P&R con uomo marcato da Hanlan. Con Lundberg i primi frutti statistici della terza opzione. La quarta deriva dalle scelte difensive di Varese: se Bialaszewski continua a ordinare switch o accettare crossmatch con tutti i quintetti, l’entry pass per Zizic è automatico.
- Rispetto all’ordinario, la difesa stunt di Pajola in guardia è meno puntuale del solito: Varese è abilissima a sfruttare lo scompenso del lato debole della Virtus, meno a concretizzare.
- Spain P&R per chiudere il 1Q della Virtus, set paradigmatico nel playbook di Banchi: Varese cambia su tutti i blocchi, Lundberg fa pagare stazza contro Librizzi al ferro, +7 alla prima sirena.
2Q
- Energia, quella che Bruno Mascolo esporta in quantità industriali nel mettere pressione on e off ball su Davide Moretti, quello che si chiede al play di riserva per mantenere alta l’attenzione dell’intero quintetto a inizio 2Q. Energia, quella di Ulaneo a rimbalzo, e dimensioni, quelle di Zizic nello stopparlo con la stessa fatica con cui si getta fuori dalla finestra una mosca appena schiacciata sul pavimento.
- DHO e P&R: nulla di elaborato, tutto tremendamente efficace se eseguito con tempi, spazi e angoli giusti. L’attacco di Varese non ha risposte da qualsiasi risposta di una Virtus che abbassa i giri della pressione perimetrale. 6-0 il parziale a inizio 2Q.
- Avere Cordinier come ultimo uomo di rotazione e spenderlo principalmente come stopper di Nico Mannion è un lusso ai limiti dell’illegalità in LBA.
- Tantissimi post up della Virtus, tantissime difese in collasso di Varese per la mancata volontà delle Vu Nere di riaprire, tantissimi ganci o tiri in avvicinamento di Bologna: le dimensioni contano.
- A Nico Mannion si concede deliberatamente la tripla dal palleggio a patto che venga presa dallo stesso lato da cui attacca il P&R: lo show del difensore del bloccante, se viene eseguito, è sempre parallelo alla linea Mannion-ferro e mai perpendicolare. Se il blocco non è stato ancora preso e non è situazione di iso, i difensori di Banchi optano invece per Weak (difesa che forza il palleggiatore a poter palleggiare solo con la mano debole, dando le spalle al lato debole. Non dare ritmo per costringere a crearselo da sé senza incrociarlo durante la partita.
- Il difensore del bloccante contro cui Mannion si trova più a suo agio nell’attaccare in entrata il P&R è…. Dunston, col quale può giostrare il gioco di sballa abbassata e accelerazioni/decelerazioni. Quanto dica del potenziale di Nico, lo lasciamo all’intelligenza del lettore.





