Continuiamo la rubrica di presentazione e preview sulle protagoniste di LBA con i vice campioni d’Italia della Virtus Bologna. Reduci dalla classica estate che non ha fatto annoiare nessuno – tra paventati accordi con acquirenti stranieri, rinnovi poi sfumati con giocatori chiave, un nuovo sponsor tecnico e un lungo, per completare il roster, che tarda ad arrivare – i bolognesi si presentano al via del campionato ancora con il ruolo di principale avversaria di Milano per lo Scudetto.
Mercato
La Virtus affronta la nuova stagione con un potenziale interessante sugli esterni. Salutati Lundberg, Abass, Dobric, Lomasz e Mascolo, sono arrivati Matt Morgan, Rayjon Tucker, Will Clyburn, Riccardo Visconti e Nicola Akele. Morgan, tra i migliori dell’ultima Eurocup, dovrà confermarsi a un livello superiore, ma garantisce già ai bianconeri un identikit mancato molto nella passata stagione, ossia il giocatore che possa essere pericoloso palla in mano, sia attaccando il ferro che al tiro. Rappresenta una scommessa intrigante insieme a Tucker, vice MVP della Serie A, chiamato a ripetersi in un roster più competitivo. Clyburn, reduce da una stagione di alti e bassi, dovrà dimostrare di poter ancora essere un riferimento importante, assomigliando più alla versione migliore di se stesso, che a quella apparsa abbastanza in declino nel 2023/2024. Con Belinelli sempre pronto a portare la sua dote di pericolosità offensiva, e Visconti e Akele col ruolo non banale di garantire minuti solidi domenica dopo domenica, la Virtus Bologna sembra migliorata sugli esterni rispetto all’anno scorso. Probabilmente con maggior impatto fisico e difensivo, ma anche qualche problema di pericolosità al tiro non del tutto risolto.
La situazione nel reparto lunghi appare invece più problematica. Usciti Mickey e Dunston, sono arrivati Andrejs Grazulis e Momo Diouf, ma il vero punto debole sembra essere il ruolo di centro. Con Cacok ancora fuori per recuperare dall’infortunio al ginocchio, il peso nel pitturato ricade tutto su Ante Zizic e Diouf, una coppia che al momento non da garanzie di poter reggere l’intensità di campionato ed Eurolega. Zizic ha mostrato segnali positivi, ma soffre contro avversari più atletici, mentre Diouf, alla sua prima esperienza a questi livelli, avrà probabilmente bisogno di tempo per adattarsi. La Virtus potrebbe spesso dover giocare con Shengelia e Polonara come lunghi, andando a perdere sotto canestro quel vantaggio di taglia che può accumulare sugli esterni. Per il campionato restano percorribili le opzioni di Clyburn e Akele adattati nel ruolo di ala grande, mentre occhio al tiro di Grazulis per aprire il campo.
Sul mercato continua a circolare il nome di Jordan Bell, ma al momento il Cda Virtus ha chiuso a possibili acquisti senza che prima venga ceduto qualcuno.
Prospettive
La Virtus Bologna si presenta chiaramente come la sfidante numero uno dell’Olimpia Milano, ma con un evidente vuoto nel reparto lunghi che potrebbe condizionare l’intera stagione. Il mix di giocatori affermati e in cerca di consacrazione è intrigante, ma la mancanza di un elemento chiave sotto canestro rischia di pesare soprattutto nei momenti cruciali.
Se sugli esterni la presenza di atleti come Cordinier, Tucker, Clyburn, Pajola e Hackett, garantisce un vantaggio fisico e atletico, l’alternanza tra campionato e coppa con i soli Zizic e Diouf in area potrebbe finire per mostrare il conto durante i week end di campionato. Soprattutto nei match chiave della stagione.
Le primissime sensazioni sono state quelle di una squadra con l’idea precisa di correre e alzare i ritmi, avendo sempre Shengelia come perno centrale del proprio attacco e trovando già in Clyburn, che con il georgiano ha un legame particolare, un ulteriore riferimento di peso. Fondamentale sarà anche Cordinier, che dovrà continuare la sua crescita verso i massimi livelli europei. Di fatto loro tre saranno i giocatori cardinali della squadra.
La certezza
In tal senso la Supercoppa ha già parlato chiaro: Toko Shengelia resta il giocatore di maggior qualità e impatto di questa squadra. Quando lui è in partita, a livello di campionato italiano è un rebus irrisolvibile quasi per tutti. Per di più quest’anno avrà al suo fianco Will Clyburn, con cui c’è un feeling particolare che già si è visto in campo.
Come anticipato sopra, però, attenzione anche ad Isaia Cordinier, che al suo quarto anno in Virtus è pronto a diventare definitivamente uno degli uomini di riferimento, in campo e fuori, con costanza. Da lui ci si aspetta, a maggior ragione in campionato, un ulteriore passo avanti offensivo. Che andrà accompagnato dal solito, eccellente, impatto difensivo.
Pronostico
Difficile pensare la Virtus Bologna fuori dal duopolio. Se al momento la distanza da Milano sembra un po’ maggiore rispetto all’anno passato, al contempo non c’è la sensazione che qualcuno da dietro l’abbia accorciata rispetto alla Virtus.
Al netto dei potenziali problemi sotto canestro, il roster bianconero ha tutto per essere ingiocabile quasi in ogni gara di campionato. A maggior ragione tra gli esterni, dove davvero sembra che sia stato fatto un passo avanti sensibile in termini di qualità e quantità.
I dubbi restano alla sfida con Milano, che al momento appare avere qualcosa in più, soprattutto in quelle zone di campo dove Bologna può soffrire maggiormente. Ovviamente la stagione è lunga e il mercato di riparazione giocherà certamente un ruolo. Ma ad oggi risulta difficile pronosticare una stagione con un esito diverso da quella passata.
