Dopo le dichiarazioni rilasciate poco più di 48 ore fa alla conferenza stampa di inizio stagione, Sergio Scariolo è stato sollevato dall’incarico di capo allenatore della Virtus Bologna. Adesso è partita la corsa al successore, visto che anche Andrea Diana (suo vice) è stato sollevato dall’incarico. Le voci che si susseguono in queste ore parlano di una corsa a due tra Luca Banchi, fresco di nomination come miglior allenatore dei mondiali, e Walter De Raffaele, fermo dopo l’esonero della scorsa stagione quando sedeva sulla panchina di Venezia.
Salvo colpi di scena, il prossimo coach della Virtus sarà un toscano. Il 23 settembre scatterà ufficialmente la stagione: le riserve sono da sciogliere il più in fretta possibile.
Perché puntare su Luca Banchi?
La scelta della dirigenza sembra orientata su Luca Banchi. Proviamo a capire cosa potrebbe dare il coach toscano alla causa bolognese.
Innanzitutto esperienza internazionale, non solo per quanto di buono fatto con la nazionale lettone. Il coach grossetano ha lavorato come assistente prima e capo allenatore poi nell’epopea senese, con la quale ha disputato anche RS e PO di EuroLeague. Inoltre, ha poi allenato (e vinto) a Milano.
Nella sua carriera ha lavorato anche in Germania, Russia e, sul finire della scorsa stagione, in Francia dove ha portato lo Strasburgo ai quarti di finale nel campionato francese, ma soprattutto nella Basketball Champions League.
Coach Banchi ha dimostrato di sapersi adattare molto bene anche da subentrato, come accadde nella stagione 2021-2022 quando prese una Pesaro messa male in classifica e la portò sino ai playoff con un roster non proprio adattissimo alle sue idee di gioco, ma cui lui si seppe adattare alla perfezione. Nel caso in cui sarà lui ad insediarsi sulla panchina bolognese, il leitmotiv sarebbe lo stesso: roster non costruito sulle sue esigenze, ma da cui un coach esperto e intelligente saprebbe tirare fuori il massimo.
Nota non molto a margine, c’è sempre la questione nazionale a tener banco. La Lettonia sarà disponibile a concedergli di allenare anche un club per l’intera stagione? Con Strasburgo lo ha fatto, ma Banchi è subentrato parecchio in la. Con Bologna si tratterebbe, come minimo, di una stagione completa.
Perché scegliere Walter De Raffaele?
La scelta di puntare su Walter De Raffaele, indietro nei sondaggi, potrebbe essere dettata anche dalle dichiarazioni rilasciate in estate dallo stesso coach, in cui ha parlato di un interessamento della Virtus.
Anche lui in laguna è partito prima come assistente di Carlo Recalcati, di cui ha poi preso il posto nel corso della stagione 2015-2016. In Laguna ha scritto la storia, vincendo due scudetti (2017 e 2019), una Coppa Italia (2020), ma soprattutto il primo storico trofeo continentale del club, la FIBA Europe Cup 2018.
Coach De Raffaele porterebbe in dote alla Virtus una guida tecnica in cerca di riscatto dopo la fine dell’avventura veneziana. E pure a Bologna cercano riscatto dopo le ultime due finali scudetto perse contro Milano. In più ci sarebbe la possibilità di potersi prendere una rivincita sportiva sulla sua ex squadra, che fa sicuramente gola al coach livornese.
Anche a coach De Raffaele l’esperienza europea non manca: con Venezia ha partecipato alle ultime 4 edizioni di EuroCup. Al contrario del “rivale”, non ha mai disputato EuroLeague, ma a questo punto della stagione sarebbe veramente difficile limitare la scelta del coach solo all’esperienza in Eurolega. Di contro, rispetto a Banchi, potrebbe tuffarsi a tempo pieno in questa nuova avventura, non essendo legato ad alcuna nazionale.
