La questione societaria tiene sempre banco in casa Virtus Bologna. E’ di oggi, infatti, la notizia che Carlo Gherardi, socio di minoranza, ha acquisito un credito di 2.5 milioni di euro che Fiera Bologna aveva nei confronti della Virtus.
Queste le esatte parole riportate nel pezzo da Il Corriere di Bologna:
“Al termine di un’assemblea straordinaria convocata il 27 dicembre, Crif (società di Carlo Gherardi, ndr)è uscita con l’acquisizione di un credito da circa 2.5 milioni che la Fiera di Bologna vantava con il club bianconero. Quali sono le conseguenze di questa operazione?
“Intanto ha alleggerito il bilancio bianconero di un debito a breve (i 2.5 milioni che il club doveva alla Fiera), rafforzando ulteriormente i rapporti fra l’ente e la Virtus, nel momento in cui tutto sembra andare verso il rilancio dell’operazione nuovo padiglione-Arena bianconera”.
La seconda conseguenza è interna: Carlo Gherardi vanta, con la Virtus Bologna, un credito che può facilmente trasformarsi in ulteriore capitale. Arma in più nel braccio di ferro con Massimo Zanetti. E ancora, venerdì 10 scade la prima tranche del versamento dell’aumento di capitale da circa 3.5 milioni deliberato un mese fa. Zanetti dovrà versare circa 640 mila euro, mentre Gherardi circa 525 mila euro.
Sempre il quotidiano, prova anche a fare una previsione sul futuro prossimo delle Vu Nere:
“Gherardi non potrà sostenere a lungo il ruolo di benefattore nascosto, che poi ormai nemmeno nascosto è. Servirà un solido partner che sostituisca Zanetti, salvo che Crif non intenda assumere un ruolo di guida anche nel pacchetto azionario”.





