Il finale di stagione della Virtus Bologna è stato sicuramente segnato dai Playoffs di EuroCup e inevitabilmente, quindi, dall’Unics Kazan. Le tensioni tra la dirigenza e Sasha Djordjevic si sono acuite, alcuni giocatori stanno alzando il ritmo, altri meno, e in una stagione in cui sembrava si potesse finalmente vincere resta soltanto lo scudetto da poter conquistare, e non sarà sicuramente facile.
L’EuroCup: tutte le problematiche della Virtus su tela
Fino a poco tempo fa un’affermazione come quella sopra sarebbe stata considerata da pazzi. La Virtus ha avuto una cavalcata europea incredibile, dove ha schiacciato chiunque si trovasse davanti, spesso neanche con troppe difficoltà, ed è arrivata imbattuta alle semifinali. Teodosic è stato l’MVP della prima fase e un incredibile Vince Hunter quello della seconda. Non si può quindi dire che la squadra di patron Zanetti abbia disputato una brutta competizione, ma guardando al roster e alle aspettative di inizio stagione forse sì.
La Virtus Bologna partecipava all’EuroCup per vincere, come dichiarato spesso dalla dirigenza. La mossa Milos Teodosic lo scorso anno e l’aggiunta in corsa di un pezzo da novanta come Marco Belinelli non lasciano d’altronde dubbi di nessun genere. Sotto questo punto di vista quindi la stagione europea della Virtus è stata più che fallimentare. Sasha Djordjevic manca l’ennesimo titolo con una squadra costruita da lui (lasciando il beneficio del dubbio per scudetto ed EuroCup della scorsa stagione), e la Virtus cade di nuovo nelle partite importanti.
La serie con Kazan, a cui va dato il merito di essere una squadra più che solida, ha palesato i problemi che per tutta la stagione hanno animato le discussioni degli appassionati sotto ai portici bolognesi. La gestione dubbia delle rotazioni da parte del coach, che non punta tanto su Tessitori, nonostante lo strapotere, e difende il finale di partita con Teodosic e Belinelli. La difesa imbarazzante di questi ultimi, che, se ce ne fosse stato bisogno, dimostrano di non poter convivere difensivamente nei momenti importanti della partita. La figuraccia di Markovic (aggravato da un problema fisico) e l’incomprensione con Pajola che potrebbe essere costata gara 2 chiudono il quadro delle disgrazie.
Gli interpreti, chi può essere importante ai playoff?
Il quadro dei giocatori della Virtus al momento è difficile da analizzare. Markovic ha saltato le ultime due di campionato per l’infortunio alla caviglia, e con il calendario omicida dei playoffs potrebbe trovarsi costretto a saltare i back to back. Amedeo Tessitori ha dovuto affrontare il Covid, e bisognerà valutare le prestazioni al rientro. Diversi giocatori infatti ritornando dal virus hanno impiegato tempo per trovare la giusta forma, e di nuovo il calendario deciso per la fase finale potrebbe metterlo in difficoltà.
La situazione della panchina sembra essere migliorata leggermente, anche se Adams non sembra più recuperabile. Le colpe, tirando un po’ le somme, non sono comunque da imputare completamente a lui. Il minutaggio altalenante che Djordjevic gli ha riservato ha saputo destabilizzare un giocatore come Adams. Lo statunitense sembra non esser mai veramente entrato nella squadra, e l’annata è sicuramente da dimenticare. Ha dimostrato in campo un atteggiamento completamente diverso da quello delle stagioni precedenti, risultando spesso remissivo in attacco.
Potrà risultare importante in ottica playoffs, soprattutto in caso di problemi da parte di Tessitori, Amar Alibegovic. La sua crescita nel corso della stagione è stata costante, e nell’ultima parte di stagione ha fatto vedere buone cose, sia in campionato che in EuroCup. Contro l’Olimpia Milano ha saputo ripagare la fiducia concessagli dal suo allenatore, riempiendo con il massimo stagionale di 18 punti i 26 minuti di impiego.
Grande crescita anche da parte di Awudu Abass. Il talento italiano, dopo un inizio di stagione difficile, ha saputo sfruttare le sue occasioni ed ha alzato il livello delle prestazioni. Ha inoltre cambiato ritmo nell’ultima parte di campionato. Basti pensare che nelle ultime 5 partite ha raggiunto 4 volte la doppia cifra di punti, situazione che si era verificata soltanto due volte nel resto del campionato.
Conclusioni
La stagione della Virtus si deciderà quindi tutta nel corso dei playoff flash voluti dalla LegaBasket. Naturalmente si punta allo scudetto, per tornare a vincere in Italia e superare la scottatura europea. La schiacciante vittoria con Treviso ha già messo le carte in tavola in vista di un’eventuale serie playoffs, mentre lunedì si attenterà ad un secondo posto che smuove poco o niente in ottica post season. Una vittoria con Trento è comunque importante per evitare di finire al quarto posto (in caso di sconfitta della Virtus e vittoria di Venezia), dovendo eventualmente affrontare Milano in semifinale. Il cammino verso la vittoria è sicuramente complicato, e la Virtus non parte certo coi favori del pronostico, ma i tifosi bianconeri possono sperare in quel titolo che manca dal lontano 2001.
