La vittoria sul campo del Bayern Monaco non è solo un risultato. È la fotografia di una squadra che sa già chi è, nonostante l’età media del roster sia la più bassa dell’intera Eurolega. La Virtus di coach Alex Mumbrù ha mostrato ancora una volta quella chiarezza di intenti che la contraddistingue: i ragazzi non perdono mai la bussola, sanno cosa fare e come farlo, indipendentemente dall’avversario e dalla posta in palio.
Moore, le attese confermate
Se c’è un nome che esce con più lustro dalla trasferta bavarese, è quello di Wendell Moore. Come scrive il Corriere dello Sport, l’ex giocatore di Minnesota, Detroit e Charlotte aveva già attirato l’attenzione degli addetti ai lavori, tanto da essere inserito tra i dieci giocatori di Eurolega provenienti dall’oltreoceano più interessanti da monitorare in questa stagione. Contro Obst e compagni ha risposto sul campo, offrendo una prestazione di livello che ha giustificato pienamente le aspettative. Ha le qualità e il fisico per essere un punto di riferimento costante: la partita contro il Bayern ha mostrato che quel potenziale può diventare rendimento continuativo.
Ora il campionato: arriva Venezia
Il prossimo banco di prova è in Serie A, dove la Virtus affronta la Reyer Venezia. La squadra di coach Spahija arriva da un momento europeo difficile: in Transilvania ha subìto 98 punti dal Cluj, una sconfitta pesante che lascia il segno. In campionato, però, il quadro è diverso: Venezia ha già battuto Cantù e Trieste, con l’unica sconfitta rimediata in Suoercoppa contro l’Olimpia Milano. Una squadra che in casa può essere pericolosa, e che ritrova la Virtus dopo la semifinale della scorsa stagione.
Le V nere vogliono continuare a consolidare il loro percorso di crescita, per una squadra che ha iniziato i lavori da poco e che, partita dopo partita, sta costruendo qualcosa di più solido.





