
La Virtus Bologna si avvicina a una settimana che potrebbe rivelarsi decisiva su più fronti: mercato, sponsor e futuro societario. Paolo Ronci, direttore generale bianconero, è già in movimento — dopo Barcellona ha raggiunto Lubiana, sede dell’Europeo Under 20 — e il suo stile operativo, fatto di discrezione e basso profilo, sta già dando i suoi frutti. La chiusura con Kessler Edwards ne è la dimostrazione più recente: l’accordo è arrivato in tempi rapidi, complice anche la prospettiva di un minutaggio importante che la Virtus gli ha messo sul piatto.
Kessler sa però che lo spazio andrà guadagnato sul campo, non per diritto acquisito. Il budget rivisto al ribasso impone alla società di puntare su leve diverse da quella economica, e la carta del progetto tecnico — con Mumbrù alla guida — sembra essere quella su cui si sta costruendo il discorso con i potenziali arrivi.
Due guardie cercasi, più il nodo del sesto italiano
Come riportato da Quotidiano Sportivo, sul fronte roster le priorità sono chiare. La Virtus è alla ricerca di due guardie: una che vada a coprire il ruolo lasciato vacante da Carsen Edwards, un’altra che possa fare da alter ego all’altro partente Matt Morgan. Entrambi i profili sono ancora da definire, e la settimana in corso sarà quella in cui Ronci proverà a stringere i tempi.
Resta aperto anche il capitolo del sesto italiano: la valutazione è ancora in corso e nei prossimi giorni dovrebbe arrivare una risposta.
Nel frattempo Alessandro Pajola, che fino al 30 giugno era il capitano in carica, è diretto verso la Serbia. L’ex playmaker bianconero sembrava destinato alla Stella Rossa — il club del suo idolo Milos Teodosic — ma la direzione attuale porta invece verso il Partizan. Sempre Belgrado, sponda diversa.
Al Partizan potrebbe approdare anche Alen Smailagic, ma sia lui che Luca Vildoza devono prima chiudere i conti con la Virtus dopo una stagione vissuta in chiaroscuro.
Olidata, i fondi e il peso dell’Eurolega
Sullo sfondo c’è anche la questione sponsorizzazione. Olidata, marchio romano, è corteggiato dalle società della capitale in una stagione in cui Roma si ritrova con due squadre da sostenere. La Virtus però non è spettatrice passiva: l’appeal del club è cresciuto anche grazie ai risultati sul parquet, e la società conta su questo per tenere il marchio in orbita bianconera.
Una volta chiuso il discorso sponsor, Virtus e Zanetti proseguiranno il dialogo con i fondi. Sullo sfondo pesa la struttura finanziaria legata all’Eurolega: partecipare alla massima competizione continentale significa sostenere quello che viene descritto come un “mutuo decennale” da cinque milioni a stagione. Nei prossimi giorni sono attese anche novità sul calendario europeo.