Tanto curioso quanto inaspettato è il comunicato del gruppo di tifosi Vecchio Stile della Virtus Bologna che hanno manifestato il loro disappunto dopo la sconfitta in Coppa Italia contro Reggio Emilia. Una rimostranza che arriva nella prima vera brutta partita e delusione di una stagione che sin qui ha regalato solo gioie ai tifosi bianconeri. Per questo motivo è ancor più difficile da capire e anche da accettare, perchè al netto di una brutta partita della Virtus, l’onorare la maglia è un’altra cosa. Onorare la maglia non è vincere ogni partita in cui si scenda in campo, ma lottare per essa anche nei momenti difficili e la Virtus ha giocato male, ha deluso, ha perso, ha fatto sfumare un obiettivo, ma non pare proprio aver disonorato la maglia. Questo il comunicato del gruppo:
AMARSI ANCORA, PERÒ…
Amarsi ancora, il motto di questa stagione.
Amarsi sempre, dopo una vittoria a Belgrado ma anche dopo una fragorosa sconfitta.
In comune in queste partite c’é stato il sacrificio del gruppo, l’umiltà di mettersi al servizio gli uni degli altri per onorare la canotta che si indossa. Per questo motivo abbiamo ripagato il vostro impegno accogliendovi in aeroporto di ritorno da quelle trasferte.
Ieri però é mancato l’impegno, il sacrificio, é mancata la voglia di onorare quella canotta come é sempre stato fatto finora: mettendo la squadra davanti al singolo, il gruppo davanti all’individuo. L’unica cosa che i tifosi pretendono sempre, perché a noi non interessa se vince o se perde, ma la Virtus VA ONORATA come facciamo noi ogni domenica in casa e un qualsiasi giovedì pomeriggio a 350 km di distanza da Bologna.
Prendendo atto delle scuse della squadra ieri sera a fine partita, ci auguriamo che lo scempio visto in campo non si ripeterà durante questa stagione e le prossime a venire.
Pretendiamo rispetto per la V che voi indossate, noi supporteremo e saremo sempre al fianco di un gruppo che RISPETTA la Virtus.
