La Virtus Bologna ritrova il miglior Luca Vildoza, e lo fa nella serata più difficile e allo stesso tempo più rivelatrice. Dopo mesi complessi, tra acciacchi, preparazione a singhiozzo e la disavventura con gli operatori del 118, il play argentino firma una prestazione da leader assoluto nella sofferta vittoria contro Dubai, che mantiene intatta l’imbattibilità casalinga bianconera.
Dalle difficoltà alla leadership: Vildoza si riprende la Virtus
L’inizio di stagione non era stato semplice: condizione ballerina, qualche problema fisico e una serenità da ritrovare. Ma da qualche settimana Vildoza ha ricominciato a guidare la squadra, prendendosi responsabilità tecniche ed emotive.
Contro Dubai ha dato la dimostrazione più evidente del suo ritorno: «Ora mi sento nuovamente me stesso», ha raccontato dopo la partita.
L’episodio eroico: la caviglia gira, ma Vildoza resta in campo e decide
Nel match di rientro alla Fiera, Luca Vildoza ha vissuto un momento stile Willis Reed o Paul Pierce: la caviglia destra gira a inizio ripresa, il dolore è forte, sembra finita.
Invece rientra, zoppica vistosamente, ma firma tre triple decisive, oltre a tutte le giocate chiave degli ultimi minuti.
L’azione simbolo arriva a 1’56’’ dalla sirena: tripla del sorpasso per il 76-75.
Poi, a -27’’, un’altra bomba che porta la Virtus sul 79-78, prima del recupero difensivo su Petursev che chiude la partita.
«La caviglia pulsava, ma sono super felice», dirà poi.
Condizioni da valutare: rischio stop contro Tortona
L’infortunio non è banale: la caviglia è gonfia e lo staff valuta con prudenza. La sua presenza nella sfida contro Tortona è in dubbio, perché la Virtus vuole averlo a disposizione per le sfide decisive contro Hapoel e Milano.
Rubate, istinto e fame: l’identikit del nuovo Vildoza
La crescita di Vildoza non passa solo dall’attacco. In difesa è un fattore:
– 2,1 recuperi di media in Serie A (4°),
– 1,3 in Eurolega (7°).
La sua aggressività sul pallone torna a essere un marchio distintivo, come sull’ultima azione di Dubai: «Ho rischiato, ma conosco Filip, sapevo che sarebbe andato a destra».
«Un passo alla volta sto tornando»: la promessa del play argentino
Senza forzare, ma con una tenacia nuova, Vildoza sente di aver imboccato la strada giusta:
«Un passo alla volta mi sento sempre meglio, grazie alla fiducia del coach e dei compagni. Sto facendo le mie cose, mi sento di nuovo me stesso».
Una frase che sa di liberazione. E di un ritorno che, per la Virtus, può valere una svolta.





