- Come sui P&R del primo tempo, anche per le uscite disegnate da Itoudis per Wilbekin nel secondo tempo la Virtus doubles the ball: sia difensore del bloccante che marcatore di Wilbekin curano solo l’ex Maccabi sulla ricezione, per togliere la visione della linea di passaggio a una guardia undersized e costringere alla conclusione C&S, molto meno efficace per Wilbekin rispetto alla stessa presa dal palleggio.
- L’espulsione di Itoudis per un presunto sfondamento di Shengelia porta Stefanos Dedas dalla posizione di primo assistente a quella di head coach per i 16’05” rimanenti: un premio – anche se ricevuto a malincuore – per uno dei principali estimatori della 5-out offense in Europa e, per quel nulla che può valere in questo giudizio tecnico, una persona squisita, che all’EHCBC di Antalya era disposto a girare su chiavetta agli allenatori di tutto il mondo presenti al suo clinic l’intero playbook spiegato tramite clip e grafici dell’Hapoel Holon 2020/21.
- Miglior difensore della Virtus contro l’Hayes-Davis del Round 10? Daniel Hackett, guardia che fornisce la possibilità di guard up tutti i ruoli dal 2 al 4 e vaccino al mismatch hunting del Fenerbahce coi 3 e coi 4 sul parquet. Che possa essere così in difesa, in singola serata, è ormai risaputo. Che possa essere anche così aggressivo nell’attaccare il ferro avversario, con e senza palla, per garantire ulteriore vantaggio alle Vu Nere, non è così scontato.
- La Virtus decide di droppare sui P&R per non far ricevere Motley? Calathes attacca l’area sguarnita, cosa mai fatta con costanza nel 2023/24: l’abilità di scanning e processing del play greco non avrà mai fine.
- Variazione decisiva e cruciale nella metà campo difensiva ai fini della vittoria finale della Virtus, però, è un’altra: sul singolo possesso vale l’abilità dei singoli, ma nel complesso la scelta di concedere la ricezione a Motley senza un corpo addosso da gestire spalle a canestro ma con iniziale libertà, fronte al ferro e con un braccio di distanza, è quella sufficiente a far pensare abbastanza un giocatore di raro istinto ma di imitato decision making in isolamento fronte a canestro.
- Le tre migliori giocate della partita di Jaleen Smith, buon giocatore di P&R e di creazione dal palleggio? Un 1vs1 spalle a canestro in difesa contro Hayes-Davis, un rimbalzo offensivo e una tripla spot up sulla sirena dei 24″: logico, no? Ma quando si ha la capacità di tenere tutti ugualmente dentro il gruppo si hanno risorse impreviste da parte di tutti.
- Ulteriore variazione del Fener su Shengelia: lo si lascia ricevere in post facendo arrivare il raddoppio dal fondo e zonando il lato debole. Solo la visione con pochi eguali del georgiano permette uno scarico in angolo opposto, ma la scelta di Dedas e del Fener sarebbe corretta.
