HomeEuroLeagueVirtus-Monaco: tre tiri liberi regalati a James? | Spiega Corrias

Virtus-Monaco: tre tiri liberi regalati a James? | Spiega Corrias

Battuta d’arresto per la Virtus Bologna in Eurolega, i bianconeri cedono alla Segafredo Arena contro il Monaco, in una partita decisa solo negli ultimi istanti di gara. Record “sporcato” in casa per la Virtus, che finora avevano perso solo una volta tra le mura amiche in EuroLeague, mentre Monaco conquista una vittoria fondamentale per continuare ad inseguire il gruppo di testa. In un match pieno di decisioni arbitrali discutibili o discusse, abbiamo chiesto come al solito al nostro esperto Silvio Corrias di aiutarci ad analizzare alcuni di questi fischi. Vi ricordiamo che l’ex arbitro di Serie A è presente nella nostra chat premium, e vi invitiamo a seguirlo sulla sua pagina Weref.

 

TOKO SHENGELIA (10-13, 3.41 1Q): Corretto fischiare canestro e fallo, oppure sarebbe stato più giusto chiamare un fallo offensivo del georgiano?

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Shengelia in transizione fronteggiato da John Brown, con un abile “palming” – non viene più fischiato – cambia velocità e direzione. Nonostante questo, Brown riesce a mantenere la posizione retrocedendo lateralmente, nel raccogliere la palla con la mano sinistra Toko si appoggia con la spalla destra, Brown si lascia cadere. Il contatto non ha particolari effetti sulla fluidità del movimento a canestro – Shengelia realizza 2p – più no call che sfondamento! Il fischio di Petek sembra punitivo per la caduta accentuata da Brown. È un modo di fischiare che alcuni arbitri adottano per evitare richiami, francamente a me non è mai piaciuto.

 

MIKE JAMES (27-40, 2.59 2Q): Gli arbitri fischiano fallo su tiro di Abass e concedono tre liberi a James, fischio giusto?

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James in transizione, appena superata la linea di metà campo e fronteggiato da Abass – un po’ scarico sulle gambe – Mike accelera e percependo che Awudu metterà il braccio raccoglie la palla ed inizia il movimento verso l’alto, che anche grazie all’intervento molle di Abass, si conclude con un tiro. Sicuramente la posizione ed il momento della gara non fanno pensare ad una scelta di tiro “naturale” ma i giocatori di alto livello – mentale – sono in grado di leggere un attimo prima cosa farà l’avversario e conoscendo la regola la sfruttano – correttamente – a loro vantaggio.

 

JORDAN LOYD (65-54, 6.15 4Q): Fallo di Loyd sul tentativo di schiacciata di Cordinier o interpretazione erronea del contatto?

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Mickey da rimbalzo, Hackett, Lundberg e lo schiacciato per Cordinier che va per la schiacciata. Lloyd prende il tempo e cerca la stoppata, ma la velocità di Isaia nell’abbassare la palla fa sì che la mano sinistra di Jordan picchi sull’avambraccio destro di Isaia , che perde la palla: corretto il fischio di Hordov in buona posizione.

 

DANIEL HACKETT (71-74, 3.06 4Q): Hackett esce aggressivo su Diallo, che perde il pallone e cade a terra. Giusto lasciar correre?

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Il passaggio di James verso Diallo viene letto da Hackett che cerca l’anticipo. Entrambi vanno verso la palla, Daniel è in netto ritardo ed attraversa la linea di movimento di Diallo finendogli sul tronco mentre sta ricevendo. Diallo è sicuramente il responsabile dell’uscita della palla, ma il fallo di Daniel è evidente ed andava fischiato. Hordov, ben posizionato, fa una lettura diversa e spiega ad Obradovic, con dei gesti, che secondo lui non c’era nulla.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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