2Q
- Pajola difende su portatore e Lundberg su scorer, Mickey su Ojeleye da 4 e Zizic su Reuvers da 5: quintetto agli antipodi per taglia e predisposizione.
- Ancora ricezioni profonde, ancora Jordan Mickey a nascondere sotto il tappeto le errate letture difensive con il sapiente uso del perno sullo show&recupero di Reuvers.
- Ancora ricezioni profonde, anche con gli esterni: Valencia continua ad aiutare dalla linea di fondo e accorciare con l’esterno di lato debole sul lungo spaziato al tiro libero. La seconda parte non è sufficientemente aggressiva, il jumper di Mickey dai 5 metri è automatico.
- Nessun esterno di Valencia ha la taglia per sostenere Hackett in avvicinamento al ferro, fronte o spalle a canestro. Una partita dai connotati decisamente scarioleschi in rapporto alla ricerca dei vantaggi interni e non sul perimetro per la Virtus.
- Il canestro di Isaia Cordinier per il 36-30: senza clip, ché tanto su X, Facebook e Instagram starà già spopolando, con tutte le didascalie “The Beautiful Game of Basketball” annesse e connesse.
- Difesa a tutto campo di Davies e Valencia in uscita da timeout, Virtus lestissima a punire col backscreen per Belinelli e lo scarico a punire la posizione top lock di tutti i membri del quintetto Taronja. La Virtus, ancora, è paziente.
- Primo tempo da 2 di Valencia: 9/24, 38%. Merito della fisicità al ferro della Virtus, memore delle media stagionali di Valencia e della gara d’andata (15° %2FG, 52.2; all’andata: 22/33, 66.7%).





