QUARTO QUARTO
- Il post di Ulanovas marcato da Belinelli e Jaleen Smith è, semplicemente, un’altra cosa: è in grado di creare, di generare rotazioni e riaperture sul perimetro. A banchettare è in particolare un giocatore intelligente e abile nel read&react come Rolands Smits: una volta taglia sulla linea di fondo, quando la difesa lo aspetta il lettone si riapre e attacca dal perimetro.
- “Ognjen Dobric in recupero”: tag sul rollante, controllo dello sguardo sul perimetro per vedere la posizione di Dimsa, tre scivolamenti laterali per tenere la penetrazione del lituano, palla persa provocata.
- 74-77: primo Spain P&R giocato dallo Zalgiris in tutta la partita. La Virtus opta per un triple switch (cambio sia sul blocco sulla palla sia sul blocco per il bloccante), contenendo con Mickey il primo palleggio di Evans e contestando al ferro con un esterno verticale ed efficace nella protezione come Cordinier. Lucidità nel momento più caldo, quella non avuta nella gestione degli attacchi e difese immediatamente precedenti e successive.
- Rimessa finale della Virtus. 3.8″ sul tabellone, 79-81. Cordinier a fare la rimessa sul lato sinistro del campo, Belinelli in angolo su lato forte e Hackett in angolo su lato debole, Shengelia sul gomito sinistro e Mickey su quello destro. Cordinier riceve dall’arbitro e Belinelli porta il blocco per Shengelia, con la difesa dello Zalgiris che cambia. Su Belinelli ora c’è Smits, su Shengelia rimane Butkevicius. In punta Mickey porta un flare screen (blocco per un allontanamento) per Belinelli, la difesa dello Zalgiris cambia nuovamente, con Hayes su Belinelli e Smits a negare la ricezione a Mickey, dando la schiena a Cordinier. Mickey taglia a canestro e Cordinier vede una linea di passaggio che non c’è. Evans intercetta, lo Zalgiris recupera il possesso e vince una gara sporcandosi meglio le mani nel fango di GamePlan poco eseguiti.
Page 3 of 3





