Quando si parla di stoppate in NBA, il nome di Victor Wembanyama è ormai sinonimo di dominio assoluto. Il centro dei San Antonio Spurs ha raggiunto un traguardo che fotografa perfettamente il suo impatto difensivo: ha messo a referto almeno una stoppata contro tutte le 29 squadre avversarie della lega, e lo ha fatto in appena 160 presenze di stagione regolare.
Un dato ancora più significativo se si considera che gli Spurs non hanno ancora raggiunto i playoff da quando Wembanyama è in squadra — scenario che, con ogni probabilità, cambierà proprio quest’anno.
Il miglior stoppatore della NBA fin dal primo giorno
Il francese si è imposto come leader della lega nelle stoppate già dalla sua stagione da rookie (2023-24), chiudendo con una media di 3,6 stoppate a partita. L’anno successivo ha alzato ulteriormente l’asticella, arrivando a 3,8, ma avendo disputato solo 46 partite non ha potuto figurare nelle classifiche ufficiali dei premi statistici, che richiedono un minimo di 65 presenze.
In questa terza stagione, Wembanyama guida nuovamente la NBA con 2,8 stoppate a partita, il suo minimo personale in carriera — un numero che, per chiunque altro, rappresenterebbe comunque un dato di assoluto rilievo.





