Inauguriamo la stagione degli scouting varesini di Backdoor Podcast con William McDowell-White, neo acquisto della Openjobmetis.
La carriera
Nato a Brisbane (Australia) nel 1998, McDowell-White vanta già un percorso internazionale di spessore. Approda giovanissimo in Europa al Brose Bamberg, assaporando l’Eurolega, per poi tentare l’avventura negli Stati Uniti con un biennio in G-League. Dopo il ritorno in Oceania con i New Zealand Breakers, si stabilisce nel Vecchio Continente giocando prima per l’Alba Berlino e poi per il JL Bourg, club con cui si è recentemente laureato campione di EuroCup. Nel suo palmarès spicca anche la medaglia d’oro conquistata con la Nazionale australiana alla FIBA Asia Cup 2022.
Analizziamolo nel dettaglio grazie alle clips fornite da Synergy.
ATTACCO
Giocatore di puro talento, McDowell-White è il classico playmaker team-oriented, abilissimo nel generare paint touches (penetrazioni nel pitturato) per innescare i compagni.
Le voci statistiche relative ai possessi finalizzati in prima persona indicano chiaramente che non parliamo di un realizzatore puro.

Dotato di un’eccellente stazza per il ruolo (196 centimetri per 89 chili), non ha nel primo passo o nell’esplosività verticale le sue armi principali per finire al ferro. Anche il tiro da tre punti manca di continuità, attestandosi comunque su un discreto 37.1%. Nei ranking statistici di Synergy, l’australiano si posiziona generalmente nella fascia Average (nella media), con l’eccezione dei punti generati da situazione di rimessa (out of bounds), dove l’efficienza sale nettamente.
La carenza di atletismo d’élite viene bilanciata da una grandissima creatività: non è raro vederlo scardinare le difese con conclusioni acrobatiche o tiri fuori equilibrio.
Considerando che dovrà convivere con realizzatori del calibro di Amedeo Della Valle e Hunter Hale, l’identikit di una pass-first point guard è vitale per l’equilibrio della squadra. I tifosi varesini dovranno semplicemente armarsi di pazienza e accettare qualche inevitabile passaggio a vuoto derivante dal suo stile creativo.
Quando si analizza l’impatto dei suoi assist, l’efficienza offensiva di squadra decolla: i punti generati per i compagni sono a livello di eccellenza europea.

DIFESA
In retroguardia ci troviamo di fronte a un difensore nel complesso solido, la cui taglia fisica e i centimetri saranno fondamentali per il sistema di coach Kastritis, orientato all’aggressività, ai cambi sistematici ed allo stunt per occupare gli spazi in penetrazione.
Come dimostrato da questi due esempi di difesa rivedibile, tra eccessivo utilizzo di mani e braccia e pesantezza nell’affrontare l’1c1.
Il quadro statistico complessivo ne conferma la natura di average defender nella maggior parte delle situazioni di gioco, pur con ampi margini di utilità grazie alla sua versatilità strutturale.

CONCLUSIONI
William McDowell-White è una point guard di grande stazza, in grado di giostrare da guardia in quintetti piccoli. Ama gestire i ritmi e giocare per la squadra. Nonostante non sia uno scorer di riferimento, le sue doti principali risiedono nella leadership e nella capacità di creare vantaggi dal palleggio per i compagni. In difesa, la capacità di tenere dall’1 al 3 permette alla Openjobmetis di schierare quintetti duttili e versatili, perfetti per il campionato italiano.
