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Zeljko Obradovic: “Quello che ha la NBA non basta, vogliono venire in Europa”

Negli ultimi mesi, il progetto NBA Europe ha attirato l’attenzione di molti appassionati di basket, suscitando dibattiti accesi tra i protagonisti del basket europeo. Con l’annuncio di una nuova lega che dovrebbe coinvolgere 12 città europee e 4 franchigie Eurolega, la questione dell’esclusione di Belgrado, una delle capitali storiche del basket, ha sollevato preoccupazioni e discussioni. In questo contesto, Zeljko Obradovic ha espresso le sue opinioni sul tema, sottolineando l’importanza dell’unità tra i club europei.

Dopo la sconfitta del Partizan contro l’Olympiakos, Obradovic ha rilasciato dichiarazioni significative riguardo al progetto NBA Europe. Il serbo ha evidenziato come la NBA, pur essendo una grande organizzazione, sembri non essere soddisfatta delle proprie risorse e desideri espandere la sua influenza in Europa. La mancanza di Belgrado nella lista delle città coinvolte ha ulteriormente alimentato le polemiche, soprattutto considerando la presenza di due club di EuroLeague nella capitale serba, che attirano ogni partita oltre 20.000 spettatori.

Obradovic ha anche criticato la struttura di governance della EuroLeague, evidenziando le disuguaglianze tra i club partecipanti. Ha messo in discussione il fatto che solo 13 delle 20 squadre abbiano diritti di voto e decisione, sottolineando la necessità di una maggiore equità per garantire una competizione reale. Queste le sue dichiarazioni, riportate da Eurohoops:

“L’NBA è una grande organizzazione. Sembra che non ne abbiano abbastanza; vogliono venire anche loro qui. Se amiamo davvero il basket europeo, lavoriamo insieme per proteggerci. Abbiamo già una grande organizzazione qui. Il problema è questo: tutti dovrebbero essere onesti e dire quello che vogliono. Andare dietro le quinte è vergognoso.”

Inoltre, Obradovic ha messo in evidenza il problema della distribuzione delle risorse economiche, sottolineando come il Partizan non riceva alcun introito dai diritti televisivi, costringendo il club a fare affidamento esclusivamente sul supporto dei tifosi per il proprio budget. Questo aspetto evidenzia ulteriormente le difficoltà economiche che molti club europei devono affrontare, rendendo ancora più urgente la necessità di una riforma nel modello di governance della EuroLeague.

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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