La Pallacanestro Trieste esce da Tenerife con una sconfitta che brucia, perché maturata proprio quando l’impresa sembrava ormai a un passo. Dopo aver dominato per oltre tre quarti, toccando il +16 sul 49-65 nonostante le assenze pesanti di Ramsey, Sissoko e Moretti, la squadra di coach Gonzalez si è vista rimontare da una Tenerife trasformata nell’ultimo periodo, fino all’84-82 finale con il tiro della possibile vittoria fallito da Brown sulla sirena. Di seguito, l’analisi del match condotta da Lorenzo Gatto su Il Piccolo.
L’avvio era stato tutto in salita: problemi a rimbalzo, 15-9 per i padroni di casa sospinti dal trio Giedraitis–Van Beck–Shermadini e biancorossi contratti. A cambiare l’inerzia ci ha pensato un Ruzzier perfetto, 7 punti senza errori, che ha tenuto Trieste agganciata al match prima che gli ingressi dalla panchina – Candussi, Ross, Deangeli – alzassero il livello di energia. Il primo quarto si è chiuso sul 23-20 grazie a un guizzo di Ross, preludio al capolavoro del secondo periodo.
Lì Trieste ha espresso il miglior basket della serata: Brooks, Ross e Uthoff hanno firmato il sorpasso, Deangeli e la “bomba” di Brooks hanno riportato equilibrio a quota 30. Poi le triple in serie di Uthoff e Toscano-Anderson (fino al 34-46 e al 38-51 dell’intervallo) hanno stordito una Tenerife frastornata. Le cifre allungano il sorriso: 11/18 da due e 8/15 da tre nei primi 20’, con la Roca del Nord Est padrona del ritmo e del perimetro.
Il terzo quarto sembrava confermare il copione: Trieste ha respinto la prima reazione spagnola, trovando tre triple consecutive di Markel Brown nel 9-9 che ha mantenuto il margine in doppia cifra (47-60). Deangeli e ancora Toscano-Anderson hanno fissato il massimo vantaggio sul 49-65 a meno di tre minuti dalla sirena del periodo, con Gonzalez bravo ad allungare le rotazioni e Iannuzzi subito a referto. Il 60-70 di fine terzo quarto sembrava il preludio a una serata storica.
Ma l’ultimo periodo ha cambiato tutto. Fernandez ha ricucito subito a -8, poi le triple di Fitipaldo hanno riacceso il pubblico: prima 65-72, poi 70-75 e infine 77-77 a 2’40’’ dal termine, con Trieste improvvisamente inceppata in attacco e meno intensa dietro. Due siluri di Doornekamp hanno spinto Tenerife sull’83-77, ma i biancorossi hanno avuto il merito di non crollare. Ross e Uthoff, ancora dall’arco, hanno riportato lo scarto a un solo punto (83-82).
Sul possesso decisivo, a 23 secondi dalla fine, timeout e palla in mano a Trieste per il colpo grosso: Brown si è preso il tiro della vittoria, ma la conclusione non è andata a bersaglio. Il libero di Huertas ha chiuso i conti sull’84-82, lasciando alla squadra di Gonzalez il rammarico per un colpo solo sfiorato, ma anche la consapevolezza di potersela giocare alla pari su uno dei parquet più difficili d’Europa.
