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Pallacanestro Trieste: la Curva Nord rinnova la fiducia a Matiasic

La Curva Nord di Trieste serra i ranghi e sceglie di dare credito alle parole del presidente Paul Matiasic. Dopo una videoconferenza durata due ore, il gruppo organizzato della tifoseria biancorossa ha deciso di continuare a sostenere la squadra, a partire già dalla trasferta di domani al PalaBigi di Reggio Emilia.

Il comunicato diffuso punta sulla coesione e sulla volontà di non destabilizzare l’ambiente in un momento di oggettiva difficoltà. Significativa la scelta del presidente di evitare i microfoni della stampa, preferendo un confronto diretto e trasparente con i tifosi.

Il futuro del club: tra crisi e continuità

Dal confronto è emersa la volontà di salvaguardare il progetto sportivo. Matiasic ha voluto rassicurare la piazza sul futuro della pallacanestro cittadina, nonostante le incertezze del momento:

«Il presidente ci ha assicurato che non c’è e non c’è mai stata nessuna volontà di far sparire la pallacanestro a Trieste, e che ad oggi si lavora per il mantenimento della massima serie, che rimane l’ipotesi più auspicabile»

Tuttavia, la Curva riconosce il nodo strutturale: il modello attuale, basato su un investimento massiccio e concentrato (stimato in 15 milioni di euro), non appare più sostenibile nel lungo periodo.

L’appello alla città: uniti per salvare la serie A

La Curva Nord lancia un appello accorato al tessuto imprenditoriale e alle istituzioni affinché la città non resti a guardare. L’obiettivo è quello di proteggere il titolo sportivo e la storia del club, trasformando la passione dei tifosi in una base solida per il futuro:

«Curva Nord Trieste, rimanendo sempre vigile nella tutela e nella salvaguardia del nostro bene più prezioso, con una sorta di fiducia a tempo sceglie di continuare a sostenere la Pallacanestro Trieste nella speranza che la forza di Trieste, tutta, sia ancora una volta la forza della sua gente»

Il documento si chiude con una riflessione amara ma lucida sulla precarietà dell’attuale scenario:

«Abbiamo capito che quello che era certo ieri, oggi non lo è più e che il domani è ancora da scrivere»

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Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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