Il rischio di questa Virtus Bologna è noto da tempo: un’Eurolega ormai data per passata, la classifica scivolata verso il basso, l’equazione inevitabile col budget. Altro che idee servite ad accorciare le distanze in Europa — era proprio questo, doversi confrontare su un tavolo ormai senza premi in palio, che avrebbe richiesto una reazione immediata e ben più confortante di quella non arrivata contro Parigi.
Giocare in casa, e senza stimoli di classifica, ce ne saranno altre cinque di gare casalinghe consecutive, di cui tre europee. Paradossalmente aumentano la pressione, la responsabilità e l’attesa verso una squadra chiamata a dare un segnale forte dopo l’esonero di Ivanovic, sacrificato dal club proprio sull’altare dell’armonia di spogliatoio. E invece espresso in una prestazione inquietante al cospetto dei parigini. Pure loro con mille guai e non victorious, ma sul piano dello sforzo atletico e del linguaggio del corpo ben distanti dalla recita svogliata dei bianconeri.
La missione di Jakovljevic: normalizzare e riaccendere
Dentro a questo meccanismo, il passaggio dall’esperienza ingombrante di Ivanovic a un allenatore debuttante al comando è un altro elemento di potenziale fragilità. L’ex assistente di Dusko e della nazionale serba dovrà essere un normalizzatore, mettere in piano i rapporti con la squadra e dentro la squadra stessa. E soprattutto in questo momento non può certo mettere mano al lato tecnico. Ha bisogno che i giocatori lo seguano e si fidino del suo modo di vedere il basket, assicurando quella base di attenzione e determinazione sulla quale ogni altro discorso evapora.
L’atteggiamento di Edwards e compagni nel secondo tempo contro Parigi — l’inconsistenza difensiva e la mancanza di soluzioni in attacco — è il simbolo di un gruppo che oggi non si cerca e non si diverte. Se non conta nulla l’Eurolega, andranno ribaltati i valori quanto prima. E anche se non conta nulla, l’Eurolega che andrebbe onorata a prescindere per rispetto della competizione e dei tifosi che investono tempo e denaro, deve tornare a essere una risposta e non un problema.
Domani arriva Valencia: serve una reazione immediata
Domani è già tempo di replica contro Valencia, gli spagnoli che si trovano al quattordicesimo posto partendo dal tredicesimo sugli stipendi. Vengono dal ko di Belgrado contro il Partizan e vogliono fare un passo avanti importante verso la certezza di andare direttamente ai playoff, visto che l’ottavo posto è distante solo una vittoria e si rischierebbe di essere risucchiati in zona play-in. Un confronto molto difficile dunque, ma anche stimolante: è proprio ciò di cui hanno bisogno i bianconeri, che nelle difficoltà hanno spesso dato il meglio.





