Jasmin Repesa è il nuovo allenatore della Guerri Napoli Basket. La presentazione ufficiale è andata in scena all’Alcott Arena, con il tecnico croato che ha preso in mano una situazione delicata: cinque giornate al termine della regular season, con la squadra in una posizione di classifica insoddisfacente.
Repesa non ha girato intorno ai problemi. Ha riconosciuto di aver trovato un gruppo che ha perso fiducia in sé stesso, segnato da troppi cambiamenti nel corso della stagione. La sua ricetta è chiara: responsabilità condivisa e spirito di sacrificio.
Autorevole, elegante e con un curriculum di tutto rispetto, Jasmin Repesa porta con sé quarant’anni di esperienza ai massimi livelli del basket europeo, tra cui Fortitudo Bologna, Olimpia Milano e precedenti esperienze a Napoli. Ora torna, con un contratto fino al giugno 2027, deciso a riportare la squadra sulla giusta strada:
«Speriamo di correggere il tiro. Ho visto in questi primi allenamenti ragazzi che hanno perso più di qualche certezza. Siamo allo sprint finale e dobbiamo acquisire quel senso di urgenza per una posizione in classifica non idilliaca.»
Canestri facili e salvezza: le priorità di Jasmin Repesa
Il messaggio che il tecnico croato ha consegnato alla squadra è diretto: Napoli deve imparare a fare canestri facili. Lo ha detto chiaramente anche a Willy Caruso e Leo Totè, chiedendo loro quanti punti avessero segnato dopo aver conquistato un rimbalzo offensivo.
La sua filosofia di gioco è semplice: difesa strutturata come base primaria, con il contropiede come naturale complemento.
«Dobbiamo ritrovare l’ottimismo tutti insieme — ma dobbiamo stare più attenti oggi a difendere la categoria, alla salvezza che ai playoff.»
La priorità è chiara: evitare la retrocessione. Napoli dovrà ripartire da una difesa solida, per creare le condizioni di un gioco offensivo più efficace. Domenica alle 18:30 all’Alcott Arena c’è la sfida contro Treviso, ultima in classifica, in uno scontro diretto fondamentale.
Fiducia da ricostruire, partendo dalla difesa
Jasmin Repesa ha individuato subito il nodo centrale: ricostruire la compattezza dello spogliatoio. Dai primi allenamenti ha già colto segnali incoraggianti e si dice ottimista sulla possibilità di invertire la rotta.
L’approccio tattico che vuole imporre passa da aggressività e canestri facili in transizione. «Bisogna essere aggressivi, correre per trovare gioco fluido. Questa è la strada», ha spiegato Repesa, puntando a costruire un’identità riconoscibile nel minor tempo possibile.
Treviso, crocevia decisivo
Il primo banco di prova è la sfida con Treviso, indicata dal tecnico come fondamentale per la salvezza. Vincere significherebbe guardare al futuro con maggiore fiducia.
Il messaggio finale di Jasmin Repesa è un appello all’unità collettiva: squadra, staff, dirigenza e tifoseria devono muoversi nella stessa direzione. Tra i giocatori, ha citato Naz Mitrou-Long come elemento già in buona forma, sottolineando anche il suo atteggiamento positivo fuori dal campo.
«Squadra, staff, dirigenza e tifoseria, dobbiamo essere tutti insieme per vincere la partita»
